Elizabeth Goudge

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Elizabeth Goudge (1900 – 1984), scrittrice britannica.

Incipit di alcune opere[modifica]

Il colle delle genziane[modifica]

La fattoria
In una chiara sera di agosto, sospinta dal lieve fiato di un vento fresco, la squadra stava entrando a Torbay. Così stupendo era il colpo d'occhio che uomini e donne, nei villaggi di pescatori tutt'intorno al golfo, alzarono attoniti il capo, per qualche istante interruppero le loro occupazioni per guardare, riparandosi gli occhi con la mano, tentando ognuno a suo modo, più o meno inconsciamente, d'imprimersi lo spettacolo nella memoria, radicandolo in sé perché restasse come un tesoro fino alla fine dei loro giorni.

Damerose[modifica]

Gli ospiti di passaggio a Damerose avrebbero potuto valutare esattamente quanto fossero graditi ai bambini di casa, se avessero saputo interpretare il rito col quale venivano accolti. Se il visitatore era decisamente indesiderato, i bambini lo ignoravano sino al momento in cui Lena, dopo averli introdotti a viva forza nei loro migliori indumenti, li sospingeva in salotto sul far delle cinque. Allora protendevano una zampa riluttante, replicavano con civili monosillabi alle domande sulla loro salute, e poi si immobilizzavano in fila depressa: deliziosi da vedere, ma non meno inanimati di tre cherubini modellati nella creta da Della Robbia.

Bibliografia[modifica]

  • Elizabeth Goudge, Città di campane (A city of bells), Bompiani, Milano 1958.
  • Elizabeth Goudge, Damerose (The Bird in the Tree), traduzione di Laura Vagliasindi, Valentino Bompiani, Milano 1961.
  • Elizabeth Goudge, Il colle delle genziane (Gentian Hill), traduzione di Giovanni Fletzer, Oscar Mondadori 1975.
  • Elizabeth Goudge, Il delfino verde (Green dolphin country), Bompiani, Milano 1982.

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