Emilio Villa

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Emilio Villa (1914 – 2003), artista, poeta e biblista italiano.

  • La guerra è là sull'orlo di finire, | e fui soldato, pigro di patria, | maschio, mite di sentimenti, | mi sono comportato poco, anzi niente, | una minuta recluta da niente, una frasca, || minuta recluta esclusa da pietà, se tu consideri | pietà, odio, e patria non essere in natura: ||però nel luglio liquido seguivo | col corpo a rondinella tesa | che rada fosco laminato di smeraldo | e arancio, || un lunghissimo esercito di folli leghe | marcianti su un settore di chilometri scarsi; || ero impiegato straripante di solitudine | nel giuoco indiavolato delle furerie, | parapiglia di alluminio a ogni rancio. (da Oramai)
Il clandestino. Vita e opere di Emilio Villa
  • L'antagonista imperterrito, verace Andrògine, il mio CB, detto Carmelo Bene, il più grande e tempestoso Atto, o Attore, di ogni tempo. (p. 186)
  • Quarant'anni fa, alle scuole di via Felice Casati, il mio maestro, un barbetta bigotto che si chiamava Padoan [...] mi disse: «Tu non sarai mai buono di far stare in piedi una frase»; solo perché avevo detto che mia mamma mi aveva detto che ogni figliolo ci ha il suo cavagnolo. Bene, quella profezia ha sempre pesato sulla mia crappa come una condanna, e da tutta la vita che cerco di metter in piedi delle frasi, con scarso successo, a dirla giusta, ma non importa; io tento, e credo sempre, comunque, che ogni figliolo ha il suo cavagnolo, o, per dirla secondo la legge, ogni fioeu el so cavagnoeu. Questo è il mio modello di frase, penetrante, araldico. (p. 186)
  • Ogni lingua che non rifletta le condizioni reali di un ambiente, di una cultura, e si congeli in qualsiasi modo, per pregiudizio e retorica, perde le proprie funzioni, trasformandosi in convenzione priva di senso, perde ogni autorità e in poco tempo sparisce. (p. 53[1])

Note[modifica]

  1. Articolo scritto sulla rivista "Habitat", n. 7, 1951.

Bibliografia[modifica]

  • Emilio Villa, Letania per Carmelo Bene, a cura di Aldo Tagliaferri, All'Insegna del Pesce d'Oro ed., 1996.
  • Emilio Villa, Oramai. Pezzi, composizioni, antifone. 1936-1935, Istituto Grafico Tiberino, Roma, 1947.
  • Aldo Tagliaferri, Il clandestino. Vita e opere di Emilio Villa, DeriveApprodi, Roma, 2004.

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