Enzo Petraccone

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Enzo Petraccone (1890 – 1918), scrittore e giornalista italiano.

L'isola di Capri[modifica]

  • E certo, chiusa come una fortezza inespugnabile dall'enorme baluardo delle sue scogliere altissime calanti a pico sul mare, nell'oscuro grigio delle sue montagne brulle, col sordo romorìo dell'onda che sbatte tenace contro le secche, penetra sbuffante nelle innumeri grotte, ricade gorgogliante come in cascatelle, spruzza biancastra e irritata da invisibili sconnessure della roccia, si spiana, si torna a formare per proseguire nei secoli il suo vano lavoro: con la sua sagoma aguzza, increspata, incorniciata da un cielo azzurro senza una nuvola, Capri appare subito come circonfusa dal mistero, come qualcosa di impenetrabile e di oscuro, come un sogno o come un destino. (pp. 13-14)
  • E nelle grotte [di Capri], tra gli scogli, una ridda di colori vi abbaglia: l'onda placida si accende penetrando nelle sconnessure della roccia dove il sole dardeggia, si riflette, subisce a sua volta il riflesso dei colori dei macigni e delle rupi: nella Grotta Verde prende colore d'ametista, nella Bianca perde il suo azzurro e sbianchisce, nella Rossa s'avviva nell'oscurità, nella Grotta Azzurra diviene miracolo. (p. 20)
  • Tutta l'isola [di Capri] è strana e bizzarra: s'alza, s'abbassa d'un tratto, si stira, si spiana da un lato, dall'altro s'accorcia, s'allunga di qua, di là finisce in dolce pendìo, rompe in scogliere, altissime, s'erge maestosa sul monte Solaro. (p. 20)
  • [Tiberio] Spirito colto ma scettico, superbo e sdegnoso di ogni contatto, uomo di stato inflessibile e impenetrabile, la sua figura, circonfusa di strane leggende, apparve simile a enigma vivente. (p. 31)
  • Augusto Kopisch, curioso tipo di poeta e di pittore, s'era in gioventù sbizzarrito dietro la poesia serba e aveva proclamato inutil cosa lo scrivere, poiché i poeti serbi eran tutti analfabeti. Poeta non proprio da disprezzare, era un caldo ammiratore dell'Italia e aveva tradotto e commentato Dante, e scritto ancora libri e commedie d'argomento italiano, pubblicando anche, e per la prima volta con intendimento scientifico, alcuni nostri canti popolari. (pp. 101-102)

Bibliografia[modifica]

  • Enzo Petraccone, L'isola di Capri, Istituto italiano d'arti grafiche editore, Bergamo, 1913.

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