Erinna

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Erinna Taken from Sappho, 1865, dipinto di Simeon Solomon

Erinna (IV secolo a.C.), poetessa greca.

Frammenti[modifica]

Incipit di Ode a Roma[modifica]

Donna dei prodi, salve, o tu di guerra | Prole, cui cinge serto d'ôr la chioma, | Emulatrice de l'Olimpo in terra, | Possente Roma!. [1]

Citazioni[modifica]

  • Erinna coglie delle Muse i fiori. (fr. dub. 7[2])
  • Ed Ade la strappò all'imeneo. (fr. dub. 8[2])
  • E la giovane giustamente disse: | «Tu sei geloso, o Ade!». (fr. dub. 9[2])
  • Dalle sue dita pende un fil di treccia. (fr. dub. 10[2])
  • Su gran naviglio passa l'Acheronte. (fr. dub. 11[2])
  • Moira, ch'è signora della conocchia | che fila il lino. (fr. dub. 12[2])

Note[modifica]

  1. La traduzione ottocentesca di questo incipit riferisce, giustamente, che quest'ode era spuria, attribuita ad Erinna o alla poetessa ellenistica Melinno. Il frammento è, oggi, giustamente attribuito a quest'ultima, vissuta in età adrianea: cfr. Supplementum Hellenisticum, n. 541 (cinque strofe saffiche).
  2. a b c d e f Frammenti di Erinna – trad. A. D'Andria.

Bibliografia[modifica]

  • Erinna, Ode a Roma, in "Il fiore della letteratura greca", vol. I, p. 913, Firenze, Società editrice fiorentina, 1840.

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