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Federica D'Astolfo

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Federica D'Astolfo (1967 – vivente), allenatrice di calcio ed ex calciatrice italiana.

Citazioni di Federica D'Astolfo

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Citazioni in ordine temporale.

  • [«Quanto un allenatore deve essere anche educatore?»] Sempre. Credo non si possano dividere gli aspetti tecnici, tattici, fisici dalle competenze umane, emotive, sociali, relazionali, ecc... Tutti questi apprendimenti sono interconnessi tra di loro e la giocatrice è un'unità significativa di questa complessità. Per poter lavorare sulla motivazione, che è alla base di ogni apprendimento, l'allenatore si deve formare e costantemente aggiornare su tutti questi aspetti e considerarli nella loro complessità.[1]
  • [«[...] lei aveva un modo di difendere la palla molto speciale, non le scappava mai dai piedi e le avversarie non riuscivano quasi mai a portarla via [...]»] La difesa della palla l'ho imparata in strada, giocando a calcio tutti i giorni per ore e ore, schivando non solo avversari ma anche sassi e macchine. A mio parere l'allenamento dovrebbe riprodurre il più possibile l'habitat naturale del cortile, dove gli stimoli e le sollecitazioni sono infiniti e dove devi trovare soluzioni a situazioni complesse, senza esercitazioni prescrittive e deterministiche che tendono a semplificare il gioco. Inoltre è evidente che due allenamenti di due ore alla settimana non sono sufficienti a sviluppare capacità coordinative, tecniche e di pensiero.[1]
  • [«Ci racconta i momenti più belli della sua carriera?»] In realtà non ho un ricordo più importante o più particolare di un altro. Le partite, le vittorie, i trofei, le sconfitte sono tante e le porto nel cuore. A volte basta guardare una foto per far riaffiorare ogni singola emozione, ma c'è qualcosa che va al di là di tutto ciò. Quello che mi porto dentro sono gli insegnamenti di vita che applico nella quotidianità come la costanza, il sacrifico, la capacità di esser parte di una squadra, il rispetto delle regole. Ecco, credo nello sport come veicolo di apprendimento di valori e il calcio, per me, è stato un dono.[2]
  • Sono un'introversa, sento spesso il bisogno di ricaricarmi, di stare da sola, poiché spesso nelle relazioni professionali e non dò tutto e tendo a svuotarmi. [...] Sono molto timida e ansiosa. Mi chiedo tanti perché, mi riempio di domande, di dubbi e spesso m'incarto, e perdo la semplicità delle cose, cercando troppo la profondità. Sono anche un'istintiva e a volte mi arrabbio tanto, anche se la riflessione analitica spesso prevale nel contenere questi momenti.[3]
  • [Sui trascorsi da calciatrice] Ero centrale. Allora si diceva metodista, play. Egocentrica? Forse — ride, ndr — mi piaceva stare al centro e per una riservata come me suona strano.[4]
  • Negli anni Settanta una bimba che faceva calcio coi maschi, era sbagliata. Me ne dicevano di tutti i colori. Mi mandavano a lavare i piatti, perché solo questo dovevano fare le femmine. Ma la strada è una palestra di vita e quando c'era bisogno facevo anche a botte. Così ho superato in qualche modo la mia timidezza. Attraverso quelle difficoltà ho imparato a conoscermi di più e ho trasformato in positivo le cose negative che ho subito.[4]
  • Se penso a quello che ho vissuto da bambina e a tutti i pregiudizi che c'erano, vedere che adesso una bambina può giocare a pallone con assoluta tranquillità perché nessuno la giudicherà in modo negativo per me questa è la vittoria più bella.[5]
  • Quale squadra ha sempre vinto e sempre giocato bene? Nessuna! Prima o poi il momento difficile arriva sempre, questa è la legge dello sport e della vita. [...] Non capisco tutto il casino intorno e questa ossessiva ricerca del colpevole a tutti i costi. Nello sport bisogna contemplare la sconfitta [...] Non esistono cose facili a nessun livello! Forse qualcuno non ha ancora la consapevolezza di senso del vivere lo sport.[6]

Note

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  1. a b Da Laura Pressi, Intervista a Federica D'Astolfo, allenatrice della Reggiana e una ex stella della nazionale, calciodonne.it, 11 novembre 2014.
  2. Dall'intervista di Francesca Di Giuseppe, Federica D'Astolfo: il calcio per me è stato un dono, postcalcium.it, 15 luglio 2016.
  3. Dall'intervista Federica D'Astolfo, l'allenatrice con la passione per la filosofia, canalesassuolo.it, 7 dicembre 2016.
  4. a b Dall'intervista di Valeria Ancione, D'Astolfo: "Del calcio mi piace "allenare" l'aspetto umano. L'Italia? È cambiata e andrà ai Mondiali, corrieredellosport.it, 30 maggio 2018.
  5. Da Giovanni Di Salvo, Intervista a Federica D'Astolfo: "Calciatrici anni '80/'90? ... Una generazione eccezionale", glieroidelcalcio.com, 8 marzo 2022.
  6. Dall'intervista di Christian Vitale, Federica D'Astolfo: "Nazionale? Bisogna accettare il fatto che non tutto può andare per il meglio", calciofemminileitaliano.it, 25 luglio 2022.

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