Francisco Martínez de la Rosa

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Francisco de Paula Martínez de la Rosa Berdejo Gómez y Arroyo (1787 – 1862), poeta, drammaturgo e politico spagnolo.

Appunti sul dramma storico[modifica]

  • Questi due celebri maestri [Aristotele e Orazio] possedevano talento e dottrina d'avanzo perché potessero pensare di fissare con meschina strettezza i limiti dell'arte; ed infatti essi non fecero, all'opposto, che dedurre massime e regole dall'esame delle bellezze contenute nelle opere dell'ingegno esistenti ai tempi loro. (in La congiura di Venezia, pp. 113-114)
  • [...] quando si tratta un argomento storico, la prima qualità che si richiede all'opera è la verità dell'imitazione; poiché, anche se non si esige (e sarebbe grave errore ridursi a questo) una copia servile, non si deve perdere mai di vista l'indole di siffatte composizioni. Né per questo si deve temere che al poeta manchi spazio per mostrare le sue forze; perché nelle opere d'arte anche quando esse si propongano l'imitazione della natura, è sempre necessario correggere e abbellire; è necessario soltanto aver gran cura di non lasciar la briglia sciolta alla fantasia, e di non consentirle di correre ciecamente. Nella storia, si può dire che non vi sia avvenimento importante e straordinario che non racchiuda nelle sue stesse viscere un tesoro di poesia, che il genio dell'autor deve saper rintracciare e mettere in evidenza; non v'è pezzo di marmo, diceva uno scrittore ingegnoso, che non racchiuda nel proprio seno una bella statua: non manca che un artista che sappia portarla alla luce. (in La congiura di Venezia, p. 118)
  • Dovendosi rappresentare un grave avvenimento storico, l'arte del poeta consiste nello scegliere i fatti e le circostanze più notevoli che possono servire a darne un'idea completa; nel disporli in maniera che ciascun d'essi occupi il posto più conveniente, senza che l'uno danneggi l'altro, ed anzi prestandosi reciproco aiuto, nel predisporre tutti i suoi materiali in tal modo che gli sia poi possibile riunirli come in un fascio e legarli con forti nodi. Questa unità è essenziale in questo genere di composizioni non meno che in tutte le altre opere dovuti alle arti belle; il dramma storico più nutrito di fatti la consente o, per meglio dire, la esige allo stesso modo che si può vederla negli immensi quadri di Giulio Romano. (in La congiura di Venezia, p. 119)

Bibliografia[modifica]

  • Francisco Martínez de la Rosa, Appunti sul dramma storico, in La congiura di Venezia, versione, introduzione e note di Antonio Gasparetti, Edizioni Paoline, 1962.

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