Gabriela Sabatini

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Gabriela Sabatini (2012)

Gabriela Sabatini (1970 – vivente), ex tennista argentina.

Citazioni di Gabriela Sabatini[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Molte volte mi è capitato di perdere di proposito in semifinale. Sono arrivata fino a questo punto pur di schivare la fama. Sono sempre stata molto competitiva e vivevo ogni sconfitta come una frustrazione. Ma la fama è stata un problema, era una cosa che non mi piaceva. Credo che la mia insofferenza per la notorietà e l'esposizione mediatica abbiano avuto a che fare col non essere diventata numero 1. Se ce l'avessi fatta sarebbe stato problematico. Ma amavo giocare a tennis, essere competitiva e vincere.[1]
  • [Sull'evoluzione del tennis] Oggi è uno sport diverso. È pura potenza e il gioco è piatto. Vince chi ha più muscoli [...]. Ai miei tempi non si vedevano certi fisici, contava di più la tecnica.[1]
  • Quando ho smesso di giocare a tennis, la sensazione è stata quella di una stanchezza mentale. Ormai erano 3 anni che non mi divertivo più, mi pesava il fatto di dovermi allenare tutti i giorni e mi era sempre più difficile farlo. Ho contattato uno psicologo sportivo e mi ha fatto capire che ormai non volevo più giocare a tennis. A volte è necessario fare un passo indietro prima che le cose peggiorino: io, in caso contrario, avrei finito per odiare il tennis.[2]
  • Quando ero molto giovane [...] i miei amici uscivano per divertirsi di notte, mentre io non potevo fare altro che andare a dormire. Ho perso questa fase da ragazza giovane. Nessuno sportivo professionista può fare quel tipo di vita; sia chiaro, lo sport professionistico è molto bello, ma non è una vita facile.[2]
  • [«La bellezza è stata d'intralcio?»] Essere considerate belle non dev'essere un problema. Io cercavo di viverlo in modo positivo, un complimento non influiva su quello che facevo. Che qualcuno potesse seguirmi per motivi extratennistici non mi passava neanche per la testa.[3]

Sabatini, la sopravvissuta del tennis

Intervista di Janice Turner, Corriere della Sera, 17 giugno 2003, p. 45.

  • È difficile farsi amici nel giro. Il tennis è uno sport individuale: giochi la tua partita e te ne vai.
  • Il tennis ti tiene nella sua bolla. Volevo sperimentare la vita al suo esterno: di solito mi svegliavo, facevo colazione e mi esercitavo per due ore, pranzavo, riposavo un po' e mi allenavo per un'altra ora. All'inizio era molto divertente, ma dopo qualche anno era diventato un lavoro come andare in ufficio. Non si può dire "Oggi non me la sento di giocare", non puoi permetterti di farlo.
  • [Su Anna Kurnikova] Lei preferisce prestare attenzione al suo aspetto piuttosto che al suo tennis.
  • Lo sforzo che uomini e donne mettono nella competizione è lo stesso.

Citazioni su Gabriela Sabatini[modifica]

  • Una sola giocatrice si dichiarò favorevole: Gabriela Sabatini. E non lo dimentico. Fu un gesto speciale. Certo, tutte avevano da guadagnarci dal fatto che io rimanessi per un po' lontano dai vertici, ma Gaby mise da parte gli interessi economici e la carriera per compiere un gesto di grande umanità. Le numero uno cambiano, è solo una questione di tempo. Ma la tua personalità, il tuo modo di essere resta sempre quello. E il gesto di Gabriela la rende davvero speciale.[4] (Monica Seles)

Note[modifica]

  1. a b Da un'intervista a La Nación; citato in Adriano Seu, Sabatini, una vita per il tennis: "A volte preferivo perdere per evitare la stampa", Gazzetta.it, 19 ottobre 2013.
  2. a b Citato in Matteo Maria Milanese, Gabriela Sabatini: "Ecco come ho sconfitto la talassemia. Vinci, Schiavone e Suarez Navarro le mie preferite", Tennisworlditalia.com, 26 ottobre 2015.
  3. Citato in Paolo Galassi, Sabatini e il ritorno di Maria Sharapova: "L'estetica serve agli sponsor, sono fuggita per timidezza", Repubblica.it, 24 aprile 2017.
  4. Quando la Seles tornò in campo dopo il lungo periodo di sosta dovuto all'accoltellamento, tra le giocatrici si votò per decidere se renderla o meno co-numero 1 insieme a Steffi Graf, ma la maggior parte votò il no.

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