Gareth Stedman Jones

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Gareth Stedman Jones (1942 – vivente), accademico e storico britannico.

Ritratto di Engels[modifica]

  • Ma le debolezze di Engels erano anche i suoi punti di forza. Se non possedeva la tenacia intellettuale e la forza di deduzione necessarie per essere un rigoroso e originale teorico, se i suoi tentativi di teorizzazione si facevano notare più per la loro audacia che per gli obiettivi, le sue grandi virtù consistevano nella relativa apertura alle novità, nel tenace radicalismo del suo temperamento, in una capacità di percezione straordinariamente rapida, in un'audace intuizione e nell'onnivora curiosità per tutto ciò che scorgeva intorno. (p. 331)
  • «Spiessburger», piccolo borghese, era uno degli insulti preferiti da Engels, e nel suo modo di vita non c'era proprio nulla di gretto e di meschino. Non nascose mai la sua provenienza e non fu mai un diplomatico. Gli operai avevano forse ragione [di] lamentarsi spesso per la sua arroganza, sebbene non si debba dimenticare che ad essa si accompagnavano un'autentica modestia personale, il candido riconoscimento dei propri limiti e l'affettuosa lealtà per i vecchi amici. Se, come scrisse lui stesso, non fu un genio, fu senza dubbio un uomo dotato di talento eccezionale. La sua prosa era fluida e chiara, e scriveva con insolita rapidità. Non solo fu un magnifico campione dell'applicazione del materialismo storico, ma fu senza dubbio uno dei più dotati giornalisti del secolo XIX, e uno dei suoi storici migliori. Proprio questa insolita fusione di doti gli permise di dare un particolare contributo all'elaborazione del materialismo storico. (pp. 331-332)
  • Un tratto che distingueva Engels da molti dei suoi contemporanei era la radicata insofferenza per il proprio ambiente. Per questo era disposto non solo a imparare qualcosa sugli, ma anche dagli operai; non voleva limitarsi a leggere le fonti a lui accessibili, cercava anche un contatto personale e si considerava parte del loro movimento. (p. 349)

Bibliografia[modifica]

Gareth Stedman Jones, Ritratto di Engels, traduzione di Enrico Basaglia, in AA. VV., Storia del marxismo, vol. 1, Il marxismo ai tempi di Marx, Giulio Einaudi, Torino, 1978.

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