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George Villiers, I duca di Buckingham

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George Villiers, I duca di Buckingham in un ritratto di Michiel van Mierevelt (1625-1626)

George Villiers, primo duca di Buckingham (1592 – 1628), politico inglese, favorito di Giacomo I d'Inghilterra.

Citazioni su George Villiers[modifica]

David Hume[modifica]

Citazioni in ordine temporale.

  • Ritornava in allora da' suoi, viaggi Giorgio Williers, giovane che d'un anno appena oltrepassava il quarto lustro, ed era notato per la bella persona, l'aspetto gentile l'abbigliamento alla moda. Collocato una sera al teatro sotto gli occhi di Giacomo [I d'Inghilterra], ne attrasse gli sguardi e, quasi nello stesso tempo, ne impegnò gli affetti. Ma vergognando questi di quel così subitaneo attaccamento, cercò, benché invano, di nascondere quella parzialità che gli strascinava il cuore verso l'ignoto bel giovane, ed impiegò tutta la sua profonda politica per fermarlo al proprio servizio, senza mostrare di esserne ansioso. (cap. XLVII, p. 84)
  • Non mancava costui di qualche qualità cortegianesca; ma non avea nessuna abilità di ministro. Trasportato nelle passioni, non sapeva né dissimulare né andar cauto; sincero per impeto, non per candore; scialacquatore senza esser generoso; amico caldo o nemico feroce, non però per scelta né discernimento. Fornito di queste doti, egli era presto salito ad altissimo grado, e partecipava ad un tempo dell'insolenza che suole tener dietro ad una rapida fortuna, e dell'impetuosità tutta propria di chi, nato d'alto lignaggio, non conosce ostacoli.
  • Era Buckingham divenuto il favorito del Parlamento e del pubblico; echeggiava ogni luogo delle sue lodi; e sir Edoardo Coke[1] giunse persino a chiamarlo nella Camera de' Comuni il salvatore della nazione. Ebbro di una popolarità ch'ei godé poco tempo e mal meritata, pose in non cale ogni riverenza verso il suo indulgente signore [Giacomo I d'Inghilterra]; ordì trame di concerto co' Puritani, nemici instancabili mai sempre della regia autorità; e favorì disegni tendenti all'abolizione dell'episcopato, ed alla vendita dei beni de' diaconati e capitoli, per sopperire alle spese della guerra di Spagna.
  • Accadde un giorno che, conversando Buckingham con Soubize ed altri gentiluomini francesi, nacque diversità d'opinione fra loro e la disputa, sebben moderata, produsse taluno di que' gesti veementi, e di quelle vive alzate di voce, cui sogliono gl'individui di quella nazione più degl'inglesi abbandonarsi. Terminata la conversazione, Buckingham s'incamminò verso la porta, e in tale passaggio, rivolgendosi per parlare a sir Tommaso Frizar colonello dei militi, fu da un colpo improvviso di coltello ferito nel petto da persona che stavagli nascosta di dietro. Senza profferir altre parole, fuorché lo sciaurato mi ha ucciso, trattosi dalla piaga il coltello, spirò.

Note[modifica]

  1. Sir Edward Coke (1552 – 1634), politico e giurista inglese.

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