Georges Palante

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Palante nel 1914

Georges Toussaint Léon Palante (1862 – 1925), sociologo e filosofo francese.

La sensibilità individualista[modifica]

  • La sensibilità individualista suppone un vivo bisogno di indipendenza, di sincerità con sé e con gli altri, che non altro è che una forma dell'indipendenza di spirito; un bisogno di discrezione e di delicatezza che procede da un vivo sentimento della barriera che separa gli io, che li rende incomunicabili ed intangibili. (p. 9)
  • Il tratto dominante della sensibilità individualista è infatti questo: il sentimento della "differenza" umana, dell'unicità delle persone. – Lo individualista ama questa "differenza" non solamente in se stesso, ma anche negli altri. È portato a riconoscerla, a tenerne conto ed a compiacervisi. Ciò suppone un'intelligenza fine e delicata. (p. 11)
  • La sensibilità individualista entra inevitabilmente in conflitto con la società nella quale evolve. La tendenza di quest'ultima infatti è di ridurre il più possibile il sentimento dell’individualità: l'unicità con il conformismo, la spontaneità con la disciplina, l'istantaneità dell'io con lo spirito gregario, la sincerità del sentimento con l'insincerità inerente ad ogni funzione socialmente definita, la fiducia in sé e l'orgoglio di sé con l'umiliazione inseparabile da ogni addomesticamento sociale... (p. 13)
  • Agli occhi dell'individualista società è tanto tirannica, se non di più, dello Stato... tra l'oppressione dello Stato e quella dell'opinione e dei costumi, non c'è che una differenza di grado. (pp. 73-74)

Bibliografia[modifica]

  • Georges Palante, La sensibilità individualista, traduzione di Olivier Ciardi, Edizioni Immanenza, Napoli, 2014. ISBN 9788898926053

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