Gianni Ferrio

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Gianni Ferrio nel 2008

Gianni Ferrio (1924 – 2013), compositore italiano.

Citazioni di Gianni Ferrio[modifica]

  • Le doti non si acquisiscono, si sa. Le doti Mina le aveva. Si capiva che era intonata, quadrata e soprattutto che dava un grande significato alle parole, riusciva a far diventare gradevole, piacevole e "molto musicale" anche la nostra lingua; che per quanto "sembri" molto musicale non lo è. In inglese, cantare è molto più facile ad esempio. Se si avesse dovuto cantare Night and day in Italiano, pensa un po', "notte e dì"... sarebbe stato un bel problema... E Mina questo problema ha saputo risolverlo, ne ha avuto la capacità fin dall'inizio; e poi... un esempio per tutti "e sottolineo se..."[1]
  • Mi ricordo un passo da un libro, di Philip Roth, "nella vita si è giovani una volta sola, ma si può essere immaturi per tutta la vita". Non c'è niente di peggio che diventare adulti. Si può migliorare, ma non si tratta nemmeno di quello: si tratta di tirare fuori da noi stessi quello che già abbiamo dentro. Non possiamo prenderlo da fuori. Non è che si matura: è che ci vuole tempo, ci vuole l'occasione, non si può scrivere tutto in un anno. E non è detto che quello che uno scrive quando ha sessant'anni sia migliore... è diverso, perché sono passati anni, ma non perché siamo maturati: ...perché le esperienze, perché una ricerca continua, anche inconscia...[1]
  • [su Mina] Non legge la musica e, comunque, non ne ha bisogno: ha un tale orecchio, una musicalità innata, un dono proprio di natura e poi ha un modo tutto particolare di valorizzare il testo di una canzone. Perché Mina si esprime molto in un brano e si fa interprete non solo del punto di vista musicale ma anche di una parola specifica, quella lì, messa lì con delle note. Lo posso dire perché, nell'interpretare i miei pezzi, da Parole parole a Non gioco più che sono tra le canzoni che ha interpretato con maggiore emozione, mi ha sempre stupito come riuscisse a intuire esattamente quello che volevo [...]. Accadeva sempre così: io componevo la canzone, gliela facevo sentire e poi lei "se la metteva addosso", la faceva diventare sua, sempre con risultati grandi.[2]

Collaborazioni[modifica]

Note[modifica]

  1. a b Dall'intervista di Lele Cerri, Gianni Ferrio, MinaMazzini.it, 4 marzo 2002.
  2. Citato in Dora Giannetti, Divina Mina, Zelig Editore, Milano, 1998.

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