Giorgio Parisi

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Giorgio Parisi, 2006
Medaglia del Premio Nobel
Per la fisica (2021)

Giorgio Parisi (1948 – vivente), fisico italiano.

Citazioni di Giorgio Parisi[modifica]

  • Dio per me non è neanche un'ipotesi.[1]
  • L’esistenza di Dio non può essere usata alla stregua di una qualsiasi ipotesi scientifica: è qualcosa di diverso che trascende la scienza. [...] Sarei un pessimo teologo se cercassi di fare un esperimento per dimostrare l’esistenza di Dio, e un pessimo scienziato se cercassi di spiegare i miei dati sperimentali ipotizzando l’esistenza di Dio. [...] Sono sempre infastidito quando nelle interviste mi domandano le mie opinioni religiose. Non mi pare che lo domandino mai a calciatori, cantanti, modelle, categorie per le quali ho il massimo rispetto. Implicitamente gli intervistatori assumono che gli scienziati posseggano una conoscenza privilegiata di Dio, ma non è vero.[2]
  • Le idee spesso sono come un boomerang: partono in una direzione ma poi vanno a finire altrove. Se si ottengono risultati interessanti e insoliti, le applicazioni possono apparire in campi assolutamente imprevisti.[3]
  • Le tecniche sperimentali sono probabilmente il settore della fisica che più ha risentito dei cambiamenti dell'organizzazione della scienza e del mutato rapporto tra fisica e tecnologia.[4]
  • Non sono mai riuscito a capire se farsi scappare da sotto il naso un premio Nobel all’età di venticinque anni sia qualcosa da raccontare con orgoglio o piuttosto uno di quei segreti un po’ vergognosi che sarebbe meglio dimenticare. Io propendo per la seconda ipotesi, ma dato che la storia è gustosa, la scrivo lo stesso.[5]
  • [...] sarebbe frustrante costruire un calcolatore, potenzialmente velocissimo, per poi scoprire che a causa della scarsa efficienza del software, la velocità effettiva dei programmi è di molto inferiore a quella teoricamente possibile.[6]
  • Se Chernobyl fosse stata in Val Padana, con una popolazione molto superiore a quella zona dell’allora Urss, avrebbe provocato milioni di morti. In ogni caso è da escludere in Paesi come l’Italia densamente abitati. Per la quarta generazione degli impianti nucleari a fissione di cui si parla perché più sicuri, adesso esistono solo prototipi che devono dimostrare la loro qualità; tuttavia sono sempre da escludere dove vive la gente. È diverso se i cinesi vogliono realizzarle in zone remote.[7]
  • Tutto ciò che vediamo intorno a noi è un sistema complesso, compresi noi stessi. Nel cervello o nell'organismo i neuroni o gli organi si scambiano di continuo messaggi che influenzano il loro funzionamento. Sistemi complessi sono anche le interazioni tra le persone protagoniste dell'economia e altrettanto un ecosistema con i vari organismi in azione o l'intero insieme della vita sulla Terra.[8]
  • [Su Il maiale e il grattacielo di Marco d'Eramo] Un libro che si legge scorrevolmente come un romanzo, restando nello stesso tempo scientifico nel metodo, a cominciare dalla rara abitudine di presentare al lettore i documenti originali in modo che possa accertarsi direttamente della fondatezza delle conclusioni dell'autore.[9]
  • Il clima incomincia a cambiare e se il clima incomincia a cambiare è un disastro per noi. Qualcuno spesso parla, dice che noidobbiamo salvare il pianeta, ma la mia impressione è che questo pianeta ha 5 miliardi d'anni, la vita nel pianeta come la conosciamo noi, con grandi animali, ha mezzo miliardo d'anni, ha sopravvissuto tranquillamente a tutta una serie di eventi catastrofici: da cadute di asteroidi a cambiamenti globali del clima e cosi via. Il pianeta sta magnificamente. Secondo me il pianeta non è in pericolo, quello che siamo in pericolo siamo noi. Siamo noi perché il problema è che tutta la nostra civilizzazione è basata, anche, su tutta una serie di risorse agricole e non agricole che in caso di cambiamento della temperatura diventano estremamente delicate da gestire.[10]

Note[modifica]

  1. Dall'intervista di Antonio Gnoli, Giorgio Parisi: "Ecco perché la fisica moderna è assurda come un testo di Beckett", la Repubblica, 31 dicembre 2010, p. 52.
  2. Lettera a Avvenire, commentata da Marco Tarquinio, Giorgio Parisi: le sintesi estreme tradiscono e l'«ipotesi Dio» trascende la scienza, Avvenire, 12 ottobre 2021.
  3. Da In un volo di storni, Rizzoli, 2021. ISBN 8831806440
  4. Da Fisica, chimera.roma1.infn.it.
  5. Da Così mi sono fatto scappare da sotto il naso un premio Nobel all’età di 25 anni, corriere.it, 7 ottobre 2021.
  6. Da Calcolatori, chimera.roma1.infn.it.
  7. Dall'intervista di Giovanni Caprara, «Senza un piano dettagliato ridurre le emissioni è un'illusione. Tante promesse non mantenute», Corriere della Sera, 3 novembre 2021, p. 9.
  8. Citato in Giovanni Caprara, Il Nobel per la Fisica a Giorgio Parisi Dalla rete di neuroni alle relazioni tra persone, premiate le ricerche sui sistemi complessi. L'ultimo riconoscimento all'Italia 37 anni fa. Sul podio anche un giapponese e un tedesco., Corriere della Sera, 6 ottobre 2021.
  9. Da Il maiale e il grattacielo, chimera.roma1.infn.it.
  10. Da Green&Blue Open Summit, la lezione speciale del Nobel Parisi sui cambiamenti climatici, Video disponibile su youtube.com, 16 novembre 2021, minn. 11:59-13:06.

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