Giovanni Adamo II del Liechtenstein

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Ritratto ufficiale di Giovanni Adamo II del Liechtenstein

Giovanni Adamo II del Liechtenstein (1945 – vivente), principe del Liechtenstein.

  • [La guerra alla droga] non tenendo conto delle leggi di mercato ha portato immensi guadagni ai cartelli della droga e alla mafia. [1]
  • Ci stiamo muovendo nella direzione sbagliata. Un'espansione dello Stato non ha alcuno spazio in un mondo globalizzato. Ciononostante, concetti nazionalisti e socialisti sono sopravvissuti in quasi ogni Stato. [2]
  • Dovremmo dare l'addio alle idee nazionaliste e socialiste e dare più responsabilità ai cittadini. Non serve più Stato, ne serve significativamente meno. [2]
  • Dobbiamo rafforzare la volontà di impegnarsi nella solidarietà privata e la famiglia come base della società. [2]
  • Lo Stato deve trattare i cittadini come un'impresa tratterebbe i propri clienti. Per farlo, lo Stato ha bisogno di concorrenza. Per questo supportiamo l'autodeterminazione a livello municipale per porre fine al monopolio dello Stato sul territorio. [2]
  • Fateci creare una nazione dove, per quanto possibile, siano gli individui, e non lo Stato, a prendere le decisioni per soddisfare i propri bisogni. [2]
  • Vorrei solo dire che molte persone amerebbero trasferirsi in Liechtenstein, ma sfortunatamente siamo troppo piccoli per accogliere tutti.[3]
  • Permettere che due uomini omosessuali possano adottare un bimbo qualsiasi, per esempio in uno dei Paesi in via di sviluppo, è una cosa irresponsabile.[4]

Lo Stato nel Terzo Millennio [modifica]

  • Il nazionalismo distrusse l'impero asburgico e portò l'Europa nella catastrofe del ventesimo secolo. Il nazionalismo persevera nella sua azione distruttiva, dentro e fuori l'Europa: Le minoranze sono soppresse, espulse o sterminate.
  • I grossi Stati non solo hanno perso il vantaggio rispetto agli Stati piccoli come il Liechtenstein, hanno addirittura uno svantaggio: Le loro industrie si fondano sul mercato interno o coloniale per comprare e vendere e ciò significa, di solito, che i loro prezzi sono più alti, si perdono le ultime innovazioni tecnologiche, dipendono da un mercato protetto e perdono attenzione alla competizione internazionale.
  • Ogni leader che, oggi, crede di poter proteggere il mercato interno con dazi e barriere infligge un doppio danno all'economia: Il primo perché i consumatori pagano prezzi più alti, il secondo perché sia il consumatore sia il produttore pagano prezzi più alti divenendo meno concorrenziali rispetto al concorrente straniero.
  • Lo Stato tradizionale come impresa monopolistica non solo è inefficiente e poco conveniente rispetto al suo costo ma più resiste più diventa una minaccia all'umanità.
  • L'obiettivo del terzo millennio dev'essere la trasformazione di ogni Stato in una società pacifica al servizio dell'umanità. L'umanità non dovrebbe più servire lo Stato e vedere la sua esistenza minacciata da guerre o altre misure statali.
  • Il diritto all'autodeterminazione e la democrazia sono legati l'uno all'altra.
  • Un modello di Stato che assicuri la pace, lo Stato di diritto, la democrazia e il benessere della popolazione deve sottrarre allo Stato il monopolio sul territorio.
  • Sono i casi della storia che agli inizi hanno regalato il diritto di autodeterminazione e un proprio Stato, mentre ciò resta vietato agli altri. Come spiegare agli uni perché a essi spetta questo diritto e agli altri no?
  • O si crede che lo Stato sia qualcosa simile a Dio, che l'uomo deve servire e i cui limiti non può mettere in discussione, oppure si è convinti del principio democratico e del fatto che lo Stato è stato creato dagli uomini per servire gli uomini. Se si accetta il principio democratico, non si potrà negare il diritto di autodeterminazione.
  • [Per l'esercito] un'economia di mercato efficiente è tutt'ora necessaria. [...] Credo che in una corsa alle armi né la Cina né l'India possano competere con gli Stati Uniti: Hanno industrie militari, hanno le armi atomiche e missili a lungo raggio ma una corsa alle armi a lungo termine li porterebbe alla bancarotta, come accadde con l'Unione sovietica.
  • L'Europa può offrire di più e deve cooperare con gli Stati Uniti per rendere il mondo un posto più, più sicuro e più prospero.
  • Abbiamo la necessità e l'opportunità di definire come costruire stati democratici e costituzionali e integrarli nell'economia globale di mercato.
  • Lo Stato non sarà mai in grado di prevenire totalmente l'abuso di droga. Non è certamente il suo ruolo, però, incoraggiarne l'uso con regolamentazioni che ignorino le leggi di un'economia di mercato.
  • Se ci fosse un Premio Nobel per la stupidità, l'inventore di questa politica sulla droga dovrebbe essere considerato un buon candidato.
  • Il tentativo comunista di tornare al modello di società di cacciatori e raccoglitori di distribuzione delle risorse equa e condivida è divenuto una catastrofe. L'individuo non era più motivato a produrre nuova ricchezza ogni anno dato che l'oligarchia dello Stato la redistribuiva ogni anno.
  • Idee nazionaliste e socialiste hanno guadagnato ampia influenza durante il diciannovesimo e, soprattutto, il ventesimo secolo. Come le religioni hanno un forte elemento emotivo. È molto più semplice mobilitare le masse con slogan populisti e con le ideologie che impegnarle nel lungo, tedioso e complicato processo di creare una democrazia efficiente e uno Stato di diritto.
  • Ben più importante del modello di governo è la questione della necessità di inserire nel sistema politico di uno Stato un componente indipendente dai partiti politici e con una visione a lungo termine, nella forma di una forte monarchia ereditaria come quella del Principato del Liechtenstein. Una monarchia ereditaria non ha pressioni da partiti né dev'essere rinnovata alle elezioni.
  • Invece di enfatizzare le differenze tra esseri umani e creare conflitti dovremmo enfatizzare ciò che abbiamo in comune e cercare soluzioni per rendere possibile a tutte le persone di vivere in pace, libertà e prosperità.

Bibliografia[modifica]

Note[modifica]

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