Giovanni Francesco II Pico della Mirandola

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Giovanni Francesco II Pico della Mirandola

Giovanni Francesco II Pico della Mirandola, signore della Mirandola (1469–1533), è stato un filosofo e letterato italiano, nipote dell'umanista rinascimentale Giovanni Pico della Mirandola.

Incipit di Dialogo detto Strega o sia il primo libro delle illusioni del demonio[modifica]

Leandro Alberti[modifica]

Apistio Fronimo, dimmi dove va colà così in freta, caminando per la piazza ove vendonsi l'herbe, tanta moltitudine di popolo.
Fronimo Non lo so, ma andiamo anche noi un puoco, acciò intendiamo la cagione di tanto concorso, conciosia che puoco danno potrà essere la perduta di puochi passi.
Apistio Non saranno puochi, se andaremo per insino al tempio, lo quale novamente è comenciato di fabricarsi ad honore della gloriosa vergine madre de Iddio, chiamata dalli miracoli. Conciosia che è discosto da quinci oltro di un miglio. E così mirando pare a me di vedervi costì alquanti de quelli venerandi religiosi dell'Ordine de' Predicatori, che sono huomeni molto dotti, li quali hora sono venuti quivi ad habitare per servigio di detto tempio. Il perché io istimo che tutti vadino colà quelli vediamo.

Turino Turini[modifica]

Apistio. Fronimo, dove corrono là tante persone per la piazza dell'erbe?
Fronimo. Accostiamoci un poco, che intendiamo la cagione di tanto concorso; poca può essere la perdita di sì pochi passi.
Ap. Non saranno pochi se andiamo insino alla chiesa che si è cominciata alla Vergine madre di Dio, a cui si è dato il nome di santa Maria de' miracoli; però che ci si fa più d'un miglio. Parmi di vedere alcuni di quella compagnia che si hanno eletto la stanza a detta chiesa; però m'imagino che tutti quelli che noi veggiamo vadano colà.

Bibliografia[modifica]

Altri progetti[modifica]