Giulio Angioni

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Giulio Angioni (1939 – 2017), scrittore e antropologo italiano.

Incipit di alcune opere[modifica]

Le fiamme di Toledo[modifica]

Ieri, oggi, domani, dopodomani. Non vivrò tanto da riuscire a crederci. Oggi è il due giugno dell'annodomini 1571, quarantesimo primo della mia vita. Il quattro, dopodomani, qui a Toledo farò fuoco e fiamme in Plaza de Zocodover.

L'oro di Fraus[modifica]

Non so come darò misura alle mie idee, e tono a sentimenti che non domino: alla paura specialmente, che in me adesso io scopro intemperante, e ciarliera quanto l'ira, se le dò la stura, come in auto poco fa, tornandomene a casa tutto solo. Finora la paura m'ha sospinto e la paura m'ha ritratto. Anche la lepre però sa risolversi alla lotta, e sceglie l'ira, se fuggire o nascondersi non serve più. Chissà se tutti sentono così, davanti al foglio bianco del loro testamento. Io sono incredulo al cospetto d'una fine da tenere per scelta in preventivo. Intanto è meglio ripassare tutto, ma daccapo, e vedere dove arrivo: dopo quello che stasera m'è successo all'aeroporto, con quest'ultima minaccia, che mi tocca nel vivo molto più che la mia carne: rivedere tutto, anche se non c'è l'agio di riflettere, su cosa dire, a come dirlo, e dovrò mettere in piazza cose mie, di casa nostra. Ma non è per questo che temo ascoltatori, spero di non averne: è perché averne vorrà dire non essere più che questa voce, in messaggio differito, memoriale postumo.

Doppio cielo[modifica]

Il giorno che Luisu Melas è partito a cavallo di Baieddu per portarlo alle miniere di Carbonia, l'ha svegliato presto il vecchio sogno del mandorlo che aspetta il fuoco in cima alla collina di Cavanna.

Fare, dire, sentire: l'identico e il diverso nelle culture[modifica]

Questo libro si vorrebbe destinato a chiunque sia interessato o curioso dei temi importanti della ricerca e della riflessione antropologica. Anche perciò ha un assunto e uno scopo principali. L'assunto principale, come per ogni antropologia, è la varianza e l'invarianza delle culture, cioè tanto il coincidere in un tutto omogeneo quanto il diversificarsi illimitato dei modi di vivere umani, visti nelle loro peculiarità non gerarchizzate. Lo scopo principale è contribuire a elaborare, rispetto alla vicenda umana e ai vari modi di vita umana, un atteggiamento non etnocentrico, tanto meno eurocentrico, non chiuso in se stesso e non ostile verso altri modi di vivere. I tre grandi temi a cui si accenna nel titolo coi termini fare, dire, sentire sono trattati a partire spesso da convinzioni del senso comune colto o popolare, tra l'altro per ricalibrare l'abitudine a vedere il fare, il dire e il sentire in ambiti separati e in gerarchie d'importanza. Questi temi e altri connessi si trattano appunto per costruire atteggiamenti non etnocentrici verso l'esperienza della variazione e dell'invarianza culturale.

Bibliografia[modifica]

  • Giulio Angioni, Le fiamme di Toledo, Sellerio, 2006, ebook 2012.
  • Giulio Angioni, L'oro di Fraus, Editori Riuniti, 1988, Il Maestrale 2009, ebook 2011.
  • Giulio Angioni, Doppio cielo, Il Maestrale, 2011, ebook 2011.
  • Giulio Angioni, Fare, dire, sentire: l'identico e il diverso nelle culture, Il Maestrale, 2011.

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Opere[modifica]