Giuseppe Ayala

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Giuseppe Ayala

Giuseppe Maria Ayala (1945 – vivente), magistrato e politico italiano.

Citazioni di Giuseppe Ayala[modifica]

  • Sul cadavere di Falcone si sono avventati sciacalli e iene che Giovanni conosceva e che anche io conosco.[1]
  • [Sulla magistratura di Milano durante Mani pulite] Una magistratura che deve essere tenuta al riparo da ogni tentativo di delegittimizzazione, per mantenere la prerogativa di istituzione impegnata nel recupero della legalità.[1]

Incipit di Chi ha paura muore ogni giorno[modifica]

23 maggio — 19 luglio 1992

L'appuntamento era fissato per il primo pomeriggio di venerdì 22 maggio all'aeroporto di Ciampino. Falcone, come spesso accadeva, mi avrebbe dato un passaggio per Palermo sul volo di Stato.
In mattinata mi telefonò per avvertirmi di un cambiamento di programma. Francesca non si sarebbe liberata dal lavoro in tempo. Il decollo era spostato di ventiquattr'ore. «Giovanni, arrivare a Palermo sabato sera per ripartire lunedì mattina mi fa pensare che è meglio che io rimanga a Roma. Ti ringrazio, ci vediamo la settimana prossima.»
Alle 17.59 di quel sabato cinquecento chili di tritolo fecero scempio di cinque vite e della dignità di questo Paese. Avrei dovuto esserci. Il «nonnulla» che non aveva salvato Ninni Cassarà rimase al mio fianco. Gli debbo la vita.

Note[modifica]

  1. a b Citato in "L'Italia non meritava Falcone", La Stampa, 7 giugno 1992.

Bibliografia[modifica]

  • Giuseppe Ayala, Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino, Mondadori, 2008. ISBN 9788804580683

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