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Giuseppe Barbaglio

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Giuseppe Barbaglio (1934 – 2007), presbitero, teologo e biblista italiano.

Gesù di Nazaret e Paolo di Tarso

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  • Gesù e Paolo hanno vissuto e manifestato immagini di Dio che prendono nomi diversi, ma convergono in modo straordinario nella loro valenza espressiva.
  • Gesù ha dimostrato a parole e a fatti l'inclusività del suo Dio nei confini ristretti del mondo giudaico di Palestina, dove chi non si sottometteva al giogo della legge mosaica era rigidamente emarginato, estraniato dallo spazio spiritualmente protetto del patto sinaitico; in breve, ha impersonato l'accoglienza divina dei rifiutati come loro commensale e amico.
  • L'apostolo [Paolo] ha sviluppato nella sua teologia la figura di un Dio che si è definito risuscitatore del Crocifisso, promettente e fedele alla sua unilaterale promessa di grazia, giusto e giustificante quanti a lui si affidano nella fede.
  • Il Nazareno ha portato impressa nella sua anima la figura di Dio re e padre, metafore di colui che dal futuro viene incontro al nostro oggi e nello stesso tempo è sempre presente al mondo e all'umanità.
  • Paolo ha vissuto dentro di sé e manifestato nella riflessione teologica il Dio che ha risuscitato il Crocifisso impiccato fuori le mura della città santa, dunque l'escluso per eccellenza, e che mediante l'annuncio evangelico include gli esclusi gentili, integrandoli a parità di condizioni nella comunità dei "santi" e dei "giusti" che conduce sulla strada della salvezza finale.

[Giuseppe Barbaglio, Gesù di Nazaret e Paolo di Tarso. Confronto storico, Edb, 2006]

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