Giuseppe Capograssi

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Giuseppe Capograssi (1889 – 1956), giurista e filosofo italiano.

Pensieri a Giulia[modifica]

  • Ogni volta che ci guardiamo negli occhi e intrecciamo le nostre mani insieme, dobbiamo sentirci, rispettosi e fidenti, alla presenza dell'Amore Infinito. (p. 3)
  • Il mondo chiama spesso uomo fortunato colui che ha molte fortune. Come sempre, il mondo è in errore. Fortunato è colui che riesce a trovare rispecchiato il proprio essere nell'essere di un altro spirito, poiché colui veramente vive la sua vita piena. (p. 4)
  • Il tuo spirito forte e amoroso ha tratto le proprie luci e le proprie fiamme da Lui. Perciò io sono veramente, grandemente, incredibilmente fortunato: perché per amare te e pensare te, debbo amare la Verità e pensare alla Verità. (p. 4)
  • La grazia del Signore, tornata ora in me, dopo tanto scetticismo orrendo, per tuo tramite soave, o Giulia, e l'amore tuo, fanno risalire molta fresca e pura linfa, sul vecchio e saldo tronco secolare. Con te, è un cespo di rose bianche che ricinge la vecchia quercia nera pei secoli.
  • Tu mi hai ridato il sorriso della creazione, o Giulia! (p. 21)
  • Ogni giorno deve passare in maniera che la sera noi possiamo dire "oggi abbiamo amato più di ieri". Solo così si vive, o Giulia, solo così si pensa, solo così si cresce. (p. 28)
  • Giulia, fammi rivedere nei tuoi occhi la dolcezza delle prime stelle. (p. 64)

Bibliografia[modifica]

  • Giuseppe Capograssi, Pensieri a Giulia (1918-1924), a cura di Gabrio Lombardi, prefazione di Gennaro Savarese, Bompiani, Milano, 2007.

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