Golo Mann

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Golo Mann

Angelus Gottfried Thomas Mann, conosciuto con lo pseudonimo di Golo Mann (1909 – 1994), scrittore, storico e filosofo tedesco, figlio del premio nobel 1929 Thomas Mann.

Storia della Germania moderna[modifica]

  • Hitler aveva creduto temporaneamente a confuse teorie economiche rivoluzionarie, ma le aveva rapidamente abbandonate quando notò che queste teorie gli nuocevano presso i ricchi industriali. In fondo, l'economia non interessava l'opportunista. Essa era una cosa secondaria e vi dovevano provvedere gli specialisti, gente che non sapeva fare altro. L'essenziale era la politica da cui dipendeva tutto il resto. L'essenziale era il potere.
  • Lo stato nazista aveva la stessa acuta sensibilità per l'impresa culturale come strumento di potere che avevano dimostrato già prima i comunisti russi. Non si doveva scrivere, creare, rappresentare e offrire divertimenti, al di fuori di quel che piaceva ai nazisti.
  • Parecchi scrittori e uomini di cultura si ritirarono nella loro sfera più intima, evitarono i giudizi sul presente e non delusero la cerchia dei loro lettori. Questo era possibile ma molti altri intanto agivano diversamente. Conducevano una parte attiva "si ravvedevano", scrivevano nel modo insensato che ci si aspettava da loro; lo facevano o per debolezza, tanto più che sottomettersi al successo approvandolo era un antico vizio dello spirito tedesco, o per semplice ambizione, o più sovente per desiderio di guadagno. Erano infatti imprese redditizie in quell'epoca [nazista] il teatro, il cinema, la radio, la stampa, le pubblicazioni; ed erano perciò facili prede dello Stato.

Bibliografia[modifica]

  • Golo Mann, Storia della Germania moderna, Garzanti, 1978. (citato in Alberto Tagliati, Adolfo Hitler si mangia Carlo Marx, Historia, giugno 1978, n. 244, Cino del Duca)

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