Grigorij Efimovič Rasputin

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Ritratto di Rasputin
(N.K. Bodarevskij, 1913)

Grigorij Efimovič Rasputin (1869 – 1916), monaco russo.

Citazioni di Grigorij Efimovič Rasputin[modifica]

  • Nonostante i miei peccati – che sono spaventosi – io sono un Cristo in miniatura, un piccolo Cristo, come se ne vede nelle icone.[1]

Citazioni su Grigorij Efimovič Rasputin[modifica]

  • Portando ora (in casa Cazzarella) il discorso su Rasputin e i suoi poteri ipnotici nella Russia zarista. Si vede come Lea Cazzarella, una bimba di diciassette anni, prende la parola e annuncia le varie date importanti nella vita di Rasputin, poi dirà anche perché era mal visto dai russi aristocratici. Farà seguito un lungo elogio (due ore circa) sulle opere di Rasputin e sui suoi avversari, dopo dirà i suoi pro e i suoi contro e finirà dicendo che il sedici dicembre del 1916 fu assassinato dopo un tranello tesogli da aristocratici sovietici invidiosi della sua influenza in corte. (Rino Gaetano)
  • Senza Rasputin non avremmo avuto Lenin. (Aleksandr Fëdorovič Kerenskij)

Note[modifica]

  1. Da un lettera ad Aleksandra Fëdorovna Romanova. Citato in Enzo Biagi, Russia, Rizzoli, Milano, 1977, p. 52.

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]