Guillaume Le Trosne

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De l'ordre social, 1777

Guillaume François Le Trosne (1728 – 1780), economista francese.

  • È l'opinione pubblica, piuttosto che la ragione, che generalmente governa gli uomini. Se si getta un colpo d'occhio sulla storia morale delle nazioni, si vedrà che non vi è nessuna opinione tanto falsa, e anche tanto assurda e barbara, che non sia stata seguita da interi popoli; che non vi è nulla di cui l'uomo non sia capace quando l'opinione pubblica lo esige. (da De l'ordre social, Paris, 1777, p. 295; citato in Miglio 2001, p. XXVII)
  • [Sulla fisiocrazia] Non si tratta qui ancora di agire, ma di esaminare e di sondare il terreno, di portare la fiaccola della discussione dovunque il contrasto delle opinioni dimostra che la luce non è ancora penetrata. Si tratta di ritornare sui principi che si sono seguiti, particolarmente da un secolo in qua; di riconsiderare tutte le opinioni ricevute, di sottoporle a una revisione esatta, per non ammettere cosa alcuna la cui evidenza non sia stata verificata, e di applicare il dubbio universale di Cartesio a tutti i punti della scienza economica. (da Dell'utilità delle discussioni economiche, in Journal de l'Agriculture, luglio 1766; in Miglio 2001, p. 144)
  • Difatti, da qualunque parte sia la verità, essa non può mancare di uscire illuminata da tale prova. Essa ha un fascino segreto e un potere invincibile sugli animi; presto o tardi giunge a sottometterli. Noi siamo fatti per conoscerla, e quando invece abbracciamo l'errore, siamo sedotti e legati dalla sua somiglianza con la verità, perché essa non è sempre egualmente sensibile e palpabile; qualche volta l'errore prevale per ignoranza, si accredita con l'opinione, si afferma e si consolida con l'uso; l'errore assume allora tutte le apparenze della verità, e acquista sugli animi un dominio che sembra indistruttibile.
    Quando la verità così offuscata e dimenticata incomincia a riapparire, essa si ritrova con tutti gli svantaggi della novità, e vede alzarsi contro di sé quelle proteste che l'errore suscita, nel proprio interesse, ogni volta che viene enunciata. Soltanto a forza di esami e di fatiche, al prezzo di una discussione lunga e laboriosa essa riconquista la sua autorità perduta, e finalmente si manifesta con quella certezza alla quale l'evidenza ha posto il suo suggello. Il suo possesso è allora assicurato, essa non fugge più dopo essere stata lungamente disputata e acquistata con una ricerca ostinata, che una contraddizione sostenuta ha reso più profonda e più seria. (da Dell'utilità delle discussioni economiche, in Journal de l'Agriculture, luglio 1766; in Miglio 2001, p. 146)

Bibliografia[modifica]

  • Bruno Miglio (a cura di), I fisiocratici, Laterza, 2001.

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