Gwen Bristow

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Gwen Bristow (1903 – 1980), scrittrice e giornalista statunitense.

Calico Palace[modifica]

Incipit[modifica]

La Cinzia, le grandi vele gonfie di vento e una candida dea coronata da una mezzaluna sulla prua, filava verso la California.
Il veliero era partito da New York nell'ottobre del 1847. Per due mesi aveva fatto rotta verso sud, e ora stava avvicinandosi a Capo Horn, estrema punta dell'America meridionale.
Kendra Logan, in piedi sul cassero vicino alla murata, guardava il mare grigio. Kendra, diciannovenne, aveva una figuretta snella ed eretta e un viso interessante, anche se non bellissimo: naso diritto e mento deciso, bocca morbida e occhi azzurri con lunghe ciglia nere. L'attaccatura dei capelli, scuri come le ciglia, formava una leggera punta nel centro della fronte. Quando se ne presentava l'occasione, agli uomini piaceva deporre un bacio su quella punta di capelli. Un candido, breve bacio sulla fronte, lo stesso che avrebbero dato alla loro vecchia maestra o a una zia, o almeno così dicevano.

Citazioni[modifica]

  • Girerei il mondo. Oh, non i soliti posti, ma l'interno della Cina, [...] le isole solitarie, i paesi più remoti. (p. 39)
  • L'amore è come una farfalla, | oggi qua, domani là. | L'amore è un passante dispettoso, | getta un bacio, e se ne va... (p. 40-41)
  • Ogni donna ha tutta la bellezza che un uomo vede in lei. (p. 41)

Bibliografia[modifica]

  • Gwen Bristow, Calico Palace (Calico Palace), traduzione di Marisa Vassalle Squeo, CDE, 1972.

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