Heinz Sponsel

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Heinz Sponsel, scrittore tedesco.

Una traccia di 100.000 anni[modifica]

Incipit[modifica]

Era notte. Le strette vie del piccolo villaggio di Santillana del Mar, nella Spagna settentrionale, erano deserte. Dalle finestre delle basse casupole non trapelava nessuna luce. La gente era immersa nel sonno. Solamente nel grande castello una finestra era ancora illuminata. Seduto al tavolo don Marcellino leggeva. Solo di quando in quando si alzava per guardare fuori nella buia campagna. Era tutta proprietà sua fin dove giungeva lo sguardo. Poi si sprofondava di nuovo nella lettura.
D'improvviso trasalì e balzò in piedi. Il silenzio era rotto dal terrorizzato starnazzare delle galline. Per un certo tempo don Marcellino stette ad ascoltare con l'orecchio teso, spiando nell'oscurità. Poté scorgere molto chiaramente basse e lunghe ombre di volpi. Le bestie arrivavano strisciando da tutte le direzioni e si dirigevano verso il pollaio a far preda. I cani del castello si misero ad abbaiare. Ma erano legati alla catena, e le volpi non si curavano dei loro furibondi latrati.

Citazioni[modifica]

  • UN CANE E QUATTRO RAGAZZI
    Nella Francia Meridionale, sulle sponde della Vézère, sorge il piccolo villaggio di Montignac. Conta solo qualche migliaio di abitanti ed è così poco importante, che non lo si può neppure rintracciare sull'atlante quando si guarda la carta della Francia. Una ventina d'anni fa c'erano perfino molti Francesi che non sospettavano affatto che esistesse un villaggio chiamato Montignac. E se si fosse loro chiesto se sapessero dove si trovava Montignac, avrebbero scosso la testa e avrebbero risposto: «Mai sentito nominare!». Ma oggi è tutto diverso e il piccolo villaggio di Montignac ha acquistato fama mondiale. (p. 47)

Bibliografia[modifica]

  • Heinz Sponsel, Una traccia di 100.000 anni (DIE SPUR VON 100.000 JAHREN), traduzione di Angelo Nicolodi, Editrice La Scuola, Brescia 1973.