Hubert Reeves

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Hubert Reeves

Hubert Reeves (1932 — vivente), astrofisico canadese.

L'evoluzione cosmica[modifica]

Incipit[modifica]

La montagna ha partorito un topo... Nel linguaggio comune questa frase ha un senso limitativo, esprime una delusione. Si è fatto tanto rumore e confusione per così poco. Se si considera la quantità di materia che è in gioco, l'immagine è pienamente giustificata. Se invece ci si pone sul piano della ricchezza di organizzazione, la situazione si inverte. Nonostante i suoi milioni di tonnellate di rocce, una montagna non sa fare niente: se ne sta lì. Aspetta che il vento e le piogge la erodano e la cancellino. Il topo, al contrario, con le sue poche decine di grammi di materia, è una delle meraviglie dell'universo. Vive, corre, mangia e si riproduce. Se un giorno una montagna partorisse un topo, dovremmo gridare al più straordinario fra tutti i miracoli...
La storia dell'universo è, a grandi linee, la storia di una montagna che partorisce un topo. (Introduzione, La montagna e il topo)

Citazioni[modifica]

  • Al momento dell'esplosione la stella non si disperde totalmente nello spazio. C'è un residuo. È la parte centrale della stella che si contrae su se stessa. Ne risulta un oggetto nuovo, dalle proprietà altamente esotiche: la stella a neutroni. La densità delle stelle a neutroni si misura in centinaia di milioni di tonnellate per centimetro cubo. L'equivalente della massa di una grande petroliera concentrata nel volume di una capocchia di spillo. (Sezione seconda. 2. La fase stellare. I residui stellari, p. 108)
  • Il principio antropico è stato inventato, se non per spiegare, almeno per illuminare un po' questa situazione sorprendente[1]. Esso può essere formulato press'a poco nel modo seguente: «Dato che esiste un osservatore, l'universo ha le proprietà che si richiedono per generarlo». La cosmologia deve tenere conto dell'esistenza del cosmologo. Queste domande non si sarebbero poste in un universo che non avesse avuto queste proprietà... (Sezione seconda. 9. Musica prima di tutto. Il principio antropico, pp. 185-186)
  • Un uomo va a spasso col cane. Mentre l'uomo cammina lentamente, il cane va e viene, fa cento metri davanti a lui, ritorna, fa cento metri dietro di lui, correndo velocemente. La lunga coda del cane si agita rapidamente a destra e a sinistra. Nel tempo impiegato dall'uomo a percorrere un chilometro, il cane ne fa cinque e la sua coda venticinque. Venuta la sera, il cane è più giovane del suo padrone, e la coda più giovane del cane...
    Due gemelli identici si danno appuntamento in una base missilistica. Uno dei due rimane a terra, mentre l'altro intraprende un lungo viaggio in una capsula spaziale che raggiunge velocità prossime alla luce, arriva sino a Sirio, orbita intorno ad esso e ritorna. Secondo gli orologi della base sono trascorsi cento anni. I bisbisbisnipoti dell'astronauta gli tributano un'ovazione. Quanto a lui, è appena cambiato. Al suo orologio di bordo sono trascorsi tre mesi...
    Ecco due favole che illustrano l'influenza della velocità sullo scorrere del tempo. (Sezione terza. 1. Il tempo cosmico. Il cane di Einstein e i gemelli di Langevin, p. 198)

Incipit di L'Universo spiegato ai miei nipoti[modifica]

Nonno, quando ho detto ai miei amici che avremmo scritto insieme questo libro sull'Universo, mi hanno sommerso di domande da farti.
Per esempio?

Quanto è grande l'Universo? Che cosa c'era prima del Big Bang? Arriverà la fine del mondo? In che modo avverrà? E poi: ci sono altri pianeti abitati? Credi agli extraterrestri? I miei amici mi hanno anche detto che nei tuoi libri fai molti paragoni culinari. Mi hanno raccontato delle minestre con la pasta a forma di lettere e del pudding con le uvette che ti preparava la tua mamma.
Parleremo di tutto questo. Grazie alla scienza, e in particolare all'astronomia, oggi siamo in grado di comprendere molte cose. Ma tantissime domande rimangono senza risposta. Diversi enigmi non hanno trovato soluzione. Voglio fartene partecipe perché tu non abbia l'impressione che sappiamo tutto. Il nostro Universo resta ancora profondamente misterioso... Mettiti comoda sulla tua sdraio e chiudi gli occhi. Respira profondamente e concentrati sulle diverse parti del tuo corpo: i piedi, le mani, le dita... Gli occhi, le orecchie, il naso. Ci sei?

Note[modifica]

  1. Le «coincidenze miracolose» [...] «che si richiedono per la comparsa della vita e al tempo stesso consentono la formazione delle stelle e delle galassie ecc.», H. Reeves, op. citata, p. 185.

Bibliografia[modifica]

  • Hubert Reeves, L'evoluzione cosmica, traduzione di Libero Sosio, Biblioteca Universale Rizzoli, Milano, 1996. ISBN 8817115789
  • Hubert Reeves, L'Universo spiegato ai miei nipoti, traduzione di Raffaella Patriarca, Baldini Castoldi Dalai editore, 2011. ISBN 9788866202554

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