Il Casanova di Federico Fellini

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Il Casanova di Federico Fellini

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Titolo originale

Il Casanova di Federico Fellini

Lingua originale italiano e tedesco
Paese Italia
Anno 1976
Genere Drammatico, grottesco, biografico
Regia Federico Fellini
Soggetto Storie della mia vita di Giacomo Casanova
Sceneggiatura Federico Fellini, Bernardino Zapponi
Produttore Alberto Grimaldi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il Casanova di Federico Fellini, film italiano del 1976 con Donald Sutherland e Tina Aumont, regia di Federico Fellini.

Frasi[modifica]

  • Esiste un antico proverbio che dice: "Cos'è più leggero di una piuma? La cenere. E più leggero della cenere? Il vento. E più leggero del vento? La donna. E più leggero della donna? Niente". (Du Bois)
  • Esercitiamo un totale potere sulle donne... È un'autentica tirannia che noi siamo stati capaci di far accettare solo perché esse sono più buone, più ragionevoli, più generose dell'uomo. Tali qualità che avrebbero dovuto dar loro la superiorità su di noi le hanno invece messe alla nostra mercé... Perché gli uomini sono di fatto cento volte più irragionevoli, più crudeli, violenti, più inclini per natura ad opprimere. (Casanova)
  • Che cosa posso farci? Sono innamorato di te, Annamaria. È la tua bellezza incorporea che attrae l'artista che è in me: vorrei plasmarti come una statua di cera, come la statua che ti avevo creduto. Sarei il tuo Pigmalione. Darei il soffio vitale alla mia creatura, e ti darei la vita con il mio stesso sangue, e sarebbe il mio stesso fuoco ad ardere in te. (Casanova)

Dialoghi[modifica]

  • Du Bois: I baci di donna sono come bicchieri di vino: tu bevi e bevi e bevi e finisci col soccombere.
    Casanova: Ma chi non parla mai male delle donne non le ama: perché per capirle ed amarle devi soffrire per loro colpa. Allora e solo allora puoi trovare la felicità sulle labbra della tua diletta.
    Du Bois: Ma il bacio non è altro che il desiderio di divorare ciò che baci. [...] Che cos'è un bacio? Semplicemente il desiderio di sperderti nell'anima della donna che ami.

Citazioni su Il Casanova di Federico Fellini[modifica]

  • [Alla domanda come lavorava con Fellini nel film Casanova] Posso solo dirle che le prime 5 settimane sono state le peggiori della mia vita e che nei 12 mesi successivi mi sono posto tutte le domande che un attore e un uomo dovrebbe farsi nella vita. La mia relazione con Federico era molto problematica e lo è stata a lungo, poi improvvisamente intorno alla quinta settimana di riprese come per magia tutto ha cominciato a funzionare. Lui si sedeva sulle mie ginocchia, mi chiedeva cose impossibili e io le facevo, come stregato. Non l’avrei potuto fare con nessun altro. Federico non guardava mai in moviola, lasciava che lo facesse Ruggero Mastroianni (montatore del film, fratello di Marcello, ndr), perché la dimensione bidimensionale interferiva con la sua immaginazione tridimensionale. Era magico. E mi manca così tanto… perché ero così intimamente connesso con lui. Mia moglie mi odia quando lo dico, ma la nostra era quasi una relazione sessuale per il genere d’intensità che sprigionava. L’ho rivisto qualche volta, qui in Italia, o a New York, poi improvvisamente se ne è andato. La sua perdita, la sento terribilmente. Ricordo che mi era venuto a trovare a Parma, sul set di Bernardo, ed eravamo andati via con la Mercedes che la produzione mi aveva dato. Sul sedile posteriore avevo accumulato libri su Casanova. Lui li vede: «Che cos'è questa roba?». «Le memorie di Casanova, Federico». Allora lui apre un finestrino e lo butta fuori. «Che cosa fai Federico?» urlo io. E lui: «Questo non è un film su Casanova. È un film su di me!». (Donald Sutherland)
  • Un giorno lui [Federico Fellini] stava facendo un’intervista sul set. Il giornalista gli chiese perché avesse scelto me per la parte. Ero abbastanza vicino da sentire la conversazione. Mi aspettavo che dicesse che mi aveva voluto perché ero un grande attore, cose del genere. E, invece, la sua risposta fu: "Perché ha gli occhi di uno che si masturba molto". (Donald Sutherland)

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