Isabelle Rimbaud

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Isabelle Rimbaud (1860 – 1917), scrittrice francese.

Citazioni di Isabelle Rimbaud[modifica]

  • [Parlando di Rimbaud] Iddio sia mille volte benedetto! Io ho provato domenica la più grande felicità che possa avere in questo mondo. Non è più un povero e infelice reprobo che sta morendo vicino a me: è un giusto, un santo, un martire, un eletto![1]
  • [Parlando di Rimbaud] Durante la settimana i cappellani erano venuti a vederlo due volte: egli li aveva ricevuti, ma era tanto stanco e tanto avvilito ch'essi non avevano osato parlargli della morte. Sabato sera tutte le monache avevano insieme pregato per la sua buona morte.[1]
  • [Parlando di Rimbaud] Quando il sacerdote uscì, mi disse, guardandomi con un aspetto turbato, strano: «Vostro fratello ha la fede, figlia mia. Che dicevate, dunque? Egli ha la fede e io non ho mai visto una fede di tale qualità!» Io baciavo la terra, piangendo e ridendo. O Dio, quale letizia pur nella morte, anche per la morte! Che mi importa della morte, della vita e di tutta la felicità del mondo ora che la sua anima è salva?[1]

Note[modifica]

  1. a b c Citato in Henri Daniel-Rops, Rimbaud, traduzione di G. L. Pizzolari, Marcelliana, Brescia, 1947.

Voci correlate[modifica]

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