Jean-Marie Lustiger

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Jean-Marie Lustiger, 1987

Jean-Marie Lustiger (1926 – 2007), presbitero ed arcivescovo cattolico francese.

Aspettare per capire[modifica]

  • I sondaggi danno risposte solo alle domande posti dagli adulti. Dobbiamo invece ascoltare disinteressatamente le domande che pongono i giovani.
  • La Chiesa non conosce altra norma se non la sua liturgia.
  • La liturgia è il luogo per eccellenza dove la Chiesa comunica la parola di Dio e la sua presenza nei sacramenti.
  • Se vengono mobilitati attorno ad un progetto che ne vale la pena i giovani rispondono "presente".

[Jean-Marie Lustiger, Aspettare per capire, in AA.VV., Communio, 156, novembre-dicembre 1997, Jaca Book, Milano, 1997]

La novità del Cristo[modifica]

  • Annunciare il Vangelo ad un'epoca secolarizzata, significa aiutarla a scoprire nella sua originalità stessa, parabole e figura della novità irriducibile del Vangelo.
  • Il nostro mondo domani non verrà privato del suo carattere sacrale, ma al contrario sarà saturo di idoli, di sacralità immanente e di illusioni divinizzate.
  • L'amore per i nemici decide, per la prima volta nella storia, della vita dell'umanità o della sua morte. La carità si fa giudice del nostro destino.
  • La storia riceve e conserva un significato: sarà salvata.
  • Più aumentano i dati materialmente disponibili, più si allontana la possibilità di elaborarli in modo significativo.
  • Più che rappresentare il mondo le immagini lo sdoppiano.
  • Siamo sommersi dalla potente rappresentazione di illusioni che acquistano più realtà del reale stesso.

[Jean-Marie Lustiger, La novità del Cristo e la postmodernità, traduzione di Dorino Tuniz in AA.VV., 110, marzo-aprile 1990, Jaca Book, Milano, 1990]

Primi passi nella preghiera[modifica]

  • Prima di sapere se è bene pregare due, tre, quattro, cinque, sei, sette volte al giorno, un consiglio pratico: associate i momenti di preghiera a gesti fissi, a punti di passaggio obbligati che "scandiscono" le vostre giornate.
  • Andate a cercare nella vostra giornata questi momenti più o meno regolari di "interruzione" delle occupazioni, di cambiamento nel ritmo della vostra vita: inizio e fine del lavoro, pasti, tempi di viaggio, eccetera.
  • Datevi l'obbligo rigoroso, qualunque cosa accada, di "consacrare" quindi anche solo trenta secondi o un minuto a dare un nuovo "orientamento" alle vostre diverse occupazioni sotto lo "sguardo" di Dio.
  • Si può pregare nella "metropolitana" o sui "mezzi pubblici"? Io l'ho fatto.
  • Ognuno di noi fa come può, ma in nessun caso dobbiamo ritenere che sia impossibile pregare.
  • Entrate in Chiesa e andate fino al "Santissimo Sacramento". Inginocchiatevi e pregate. Se non potete di più, fatelo per dieci secondi.

[Jean-Marie Lustiger, Primi passi nella preghiera, Edizioni Lindau, 2008.]

Testimoniare la verità[modifica]

  • Di fronte alle determinazioni tiranniche ed alienanti che gli uomini impongono al loro stesso destino, la sola risorsa liberatrice del genere umano rimane la testimonianza resa alla Verità incarnata in Persona.
  • La verità biblica non si svela immediatamente, in modo da esonerare l'intermediario da una testimonianza.
  • La ragione, in realtà la ragione umana, decide non solo ciò che è vero, ma anche ciò che ha diritto d'esserlo. Così si spiega l'orizzonte razionalista dell'illuminismo e della modernità.
  • La verità della Rivelazione rifiuta il modello di una dipendenza nichilista da coloro che la affermano e credono di testimoniare, per il solo fatto che si ostinano.
  • La verità è essa stessa la dimora dell'amore; la verità si dona originariamente, dotata di un riferimento a se stessa.
  • Per ogni cristiano, la testimonianza della verità prende, in maniera visibile o oscura, la forma di una passione.

[Jean-Marie Lustiger, La verità, traduzione di Margherita di Meo, in AA.VV., Communio, 94, settembre 1987, Jaca Book, Milano]

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