Johnny Herbert

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Johnny Herbert (1997)

John Paul "Johnny" Herbert (1964 − vivente), ex pilota automobilistico britannico.

Citazioni di Johnny Herbert[modifica]

  • [Su Roland Ratzenberger] È l'uomo dimenticato della Formula 1. Dimenticato da molti, non da me. [...] Penso sempre a Roland. Mi manca ancora adesso e penso spesso a lui soprattutto mentre guardo alcune gare, come quella di Monaco. L'anno prima che morisse avevamo cenato assieme proprio lì, e lui mi raccontava di come stava cercando di entrare in F1. Era un buon amico ed è stato fantastico vederlo in Formula 1, la sua gioia era indescrivibile.[1]
  • [Nel 2012] Se penso a quando facevo il pilota e vedo questi di oggi, mi chiedo in cosa ho sbagliato io. Questi rischiano meno e guadagnano di più. L'ho sempre detto che non ho capito niente della vita.[2]
  • [Sulla vittoria nel Gran Premio d'Italia 1995] Stavo girando bene [...] ma non potevo certo competere con la Ferrari che andava fortissimo. A un certo punto mi dicono che sono primo, controllo la corsa e vinco. Incredibile vedere tutta quella gente applaudire, anche se non ero pilota Ferrari. Salgo sul podio e guardo giù. Sensazione stupenda fino a quando non vedo due tifosi di Schumacher [suo compagno di squadra in Benetton] che mi fischiano e mi fanno il dito medio. Non ho resistito, alzo le mani e rispondo con il doppio dito medio e li mando a fanc... Briatore [suo team principal in Benetton] è di fianco e mi guarda stizzito. Mi dice che caz... fai, sei scemo? E visto che mi aveva appena licenziato per prendere Alesi, mi giro, prendo la coppa, gli faccio il dito medio e lo mando a fanc... a mia volta. [...] Se lo avessi fatto oggi mi avrebbero squalificato per sei mesi, come minimo. Ma a quel tempo eravamo più liberi di agire, vedere due che ti fanno il dito medio dopo che per una gara hai rischiato la pelle e ci hai dato dentro, mi ha fatto arrabbiare. E di istinto ho reagito e poi con Briatore, mi aveva sempre penalizzato tutto l'anno, me ne aveva fatte di tutti i colori e così ho mandato a quel paese anche lui. L'ho fatto da vincitore, mica da perdente, per cui ne valeva la pena [...] anzi se becco qualche giornalista che mi ricorda quei tempi, lo mando a fanc... ancora.[3]

Note[modifica]

  1. Da un'intervista alla CNN; citato in F1, Herbert: «Ratzenberger dimenticato da molti», Tuttosport.com, 30 aprile 2014.
  2. Dall'intervista di Paolo Ciccarone, Johnny Herbert e il tempo che fu, Automoto.it, 16 novembre 2012.
  3. Citato in Paolo Ciccarone, F1, GP Monza 1995: Herbert e quel dito medio al pubblico. E a Briatore, Automoto.it, 31 agosto 2018.

Altri progetti[modifica]