José María Arguedas

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
La statua di José María Arguedas nel suo mausoleo ad Andahuaylas

José María Arguedas Altamirano (1911 – 1969), scrittore e antropologo peruviano.

Incipit di alcune opere[modifica]

I fiumi profondi[modifica]

Infondeva rispetto nonostante l'aria antiquata e sporca. La gente più importante di Cuzco lo salutava con deferenza. Portava sempre un bastone con l'impugnatura d'oro; il cappello, a tesa stretta, gli faceva un po' d'ombra sulla fronte. Era scomodo uscire con lui, perché s'inginocchiava davanti a tutte le chiese e cappelle e si toglieva il cappello in modo vistoso quando salutava i frati.[1]

Il Sexto[modifica]

Ci trasferirono di notte. Passammo direttamente per una porta, dal padiglione delle celle dell'Intendenza, al cortile del Sexto.[1]

Note[modifica]

  1. a b Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, Incipit, Skira, 2018. ISBN 9788857238937

Altri progetti[modifica]