Justin Richards

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Justin Richards (1961 — vivente), scrittore britannico.

Incipit di alcune opere[modifica]

Il detective invisibile[modifica]

Gli automi del dottor B[modifica]

Gli altri ragazzi pensavano che il posto fosse abitato dai fantasmi, ma Arthur Drake non credeva a cose del genere. Passava davanti al negozio d'antichità di Cannon Street tutti i giorni andando e tornando da scuola e, che fosse abitato da fantasmi o no, non aveva mai provato il minimo desiderio di entrarvi.

Creatura delle tenebre[modifica]

Il fischietto di un poliziotto risuonò stridulo nel silenzio della sera. Il suono penetrante fendette la nebbiosa aria settembrina di Londra e fece trasalire Art Drake.
Stava ritornando a casa dalla stazione di Cannon Street, dove era andato ad aspettare suo padre che tornava dal lavoro e adesso camminavano uno accanto all'altro. Suo padre s'irrigidì, subito all'erta, sebbene fosse abituato a quel suono; probabilmente stava con le orecchie tese anche nel sonno. Si era già voltato per capire da dove provenissero i fischi.

Soldati fantasma[modifica]

Il novembre del 1936 fu un mese freddo, ma non era l'aria gelida che faceva tremare Ed Simkins.
Davanti alla casa abbandonata c'era un soldato. Era una settimana che Simkins dormiva lì e non gli importava che si dicesse che il posto era infestato dai fantasmi. Non gli importavano nemmeno che le finestre fossero rotte e i pavimenti sconnessi. Il posto lo riparava dal gelo e in quel modo aveva un tetto sopra la testa. Anche se c'erano strane luci, rumori e cose che sbattevano durante la notte, il gin di poco prezzo teneva tutto lontano.

Tempo assassino[modifica]

"È stato l'orologio a ucciderlo".
Jonny si era stancato di tenere in mano la canna da pesca e l'aveva appoggiata in un angolo. Assieme a Meg sbirciava attraverso la fessura tra le tende, osservando Brandon Lake, il Detective Invisibile, mentre teneva una delle sue riunioni.

I volti del male[modifica]

Un freddo pomeriggio di un lunedì del 1937, il Detective Invisibile teneva un incontro accompagnato dal suono di un organetto.
L'allegra musica proveniva dalla strada, e le persone presenti, meno numerose del solito, tendevano le orecchie al chiasso della folla, alle grida degli imbonitori dei baracconi e alle risate allegre dei bambini.

La maledizione di Anubi[modifica]

Solo alla fine della riunione il Detective Invisibile rivolse l'attenzione allo strano caso di Michael Messiah. Le tende erano tirate; la stanza era immersa nella penombra. Un'unica lampada su un basso tavolino illuminava debolmente i presenti, che rimanevano in perfetto silenzio. L'unica cosa visibile del detective era il dorso di una mano che ogni tanto appariva alle persone in ansiosa attesa delle sue parole, oltre lo schienale della poltrona.

Bibliografia[modifica]

  • Justin Richards, Il detective invisibile. Gli automi del dottor B, traduzione di Patrizia Signorini, Edizioni Il Punto d'Incontro, 2005. ISBN 8880934503
  • Justin Richards, Il detective invisibile. Creatura delle tenebre, traduzione di Patrizia Signorini, Edizioni Il Punto d'Incontro, 2005. ISBN 888093452X
  • Justin Richards, Il detective invisibile. Soldati fantasma, traduzione di Gianpaolo Fiorentini, Edizioni Il Punto d'Incontro, 2005. ISBN 8880934538
  • Justin Richards, Il detective invisibile. Tempo assassino, traduzione di Gianpaolo Fiorentini, Edizioni Il Punto d'Incontro, 2005. ISBN 8880934546
  • Justin Richards, Il detective invisibile. I volti del male, traduzione di Gianpaolo Fiorentini, Edizioni Il Punto d'Incontro, 2005. ISBN 888093483X
  • Justin Richards, Il detective invisibile. La maledizione di Anubi, traduzione di Gianpaolo Fiorentini, Edizioni Il Punto d'Incontro, 2005. ISBN 8880934821

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