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L'imbalsamatore

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L'imbalsamatore

Immagine Leptoptilos crumenifer.jpg.
Titolo originale

L'imbalsamatore

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 2002
Genere drammatico, noir
Regia Matteo Garrone
Soggetto Ugo Chiti, Massimo Gaudioso, Matteo Garrone
Sceneggiatura Ugo Chiti, Massimo Gaudioso, Matteo Garrone
Produttore Domenico Procacci
Interpreti e personaggi
Note

L'imbalsamatore, film italiano del 2002 con Ernesto Mahieux, regia di Matteo Garrone.

Frasi[modifica]

  • È il marabù africano. E lo sai a che gli serve quel becco a lui? A entrare nelle carcasse delle carogne degli animali morti. Vedi, c'ha tutto quel collo piumato perché così gli serve per entrare meglio. [...] Sai come lo chiamano a questo qua? Spazzino. Lui quando sente i morti per lui è proprio... è come il ragù per i napoletani. Sì, sì, sì, mangia tutte le carogne e mantiene l'ambiente molto pulito. (Peppino)
  • Non mi contraddire, quanno dico na cosa. Peppino il Profeta, poche volte si è sbagliato nella sua vita. È questa è una di quelle che non mi sbaglio. (Peppino)
  • A volte le uscite le tenimo a portata di mano ma non le vedemo, però stanno là. (Peppino)
  • Non mettiamo limiti alla provvidenza. Affidiamoci ai fumi dello champagne! (Peppino)
  • La seconda bottiglia di vino ti riscalda e la terza ti scongela. (Valerio)
  • Perché ti manca il mare? Tu stai in un mare di guai. (Peppino)

Dialoghi[modifica]

  • Valerio: Perché non posso essere felice anche così? Non è detto che uno deve essere ingegnere navale.
    Peppino: E perché accontentarsi? Guai quando un uomo si accontenta, ricordatillo. Nella vita si deve guardare sempre avanti. Tu hai vient'anni, per te la tua vita è finita. Adesso nasce il bambino, Deborah, e questa è tutta la tua vita? Guarda, mi fai quasi rabbia.

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