La nascita del pistolero

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La nascita del pistolero, storia a fumetti di Robin Furth, Peter David, Jae Lee e Richard Isanove, pubblicata nel 2007 dalla Marvel Comics.

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • L'uomo nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì. Se il pistolero vi sembra familiare, è giusto così. Sue reminescenze si trovano in storie che si svolgono in molti altri luoghi, dette in molti altri modi. Come le leggende di un grande diluvio, per esempio, anche il pistolero ha lasciato un segno nella coscienza del genere umano. È un'icona e una leggenda, ed è il vostro migliore amico, lode all'Uomo-Gesù, e il vostro peggior nemico. La vostra dannazione o la vostra salvezza, e a volte dannazione e salvezza insieme, mi capite? (Narratore)
  • Non si mira con la mano. Colui che mira con la mano ha dimenticato il volto di suo padre. Si mira con l'occhio. Non si spara con la mano. Colui che spara con la mano ha dimenticato il volto di suo padre. Si spara con la mente. Non si uccide con la pistola. Colui che uccide con la pistola ha dimenticato il volto di suo padre. Si uccide col cuore. (Cort)
  • I falchi sono più che semplici animali. Più che semplici uccelli. Per i giovani aspiranti guerrieri sono esempi. Cacciano con rapidità, efficienza, passione. Sono assassini per un istinto che non ha bisogno di essere affinato. (Narratore)
  • Lo sentite nell'aria? Quel fremito, quel senso di necessità, che ci sembra sconosciuto e al contempo familiare? È così quando un amore nasce sotto una stella ostile, e i due amanti sono come stelle, lo sono davvero... bruciano caldi e luminosi, per poi spegnersi. Per quanto ne so, potrebbero essere sempre gli stessi, lo sapete? Le stesse anime che s'incontrano, sempre sperando di sconfiggere il destino... sempre fallendo. Stelle ormai morte da lungo tempo emettono ancora luce. Lo dicono uomini molto più saggi di noi, almeno. Quelle stelle sono morte da tempo, ma vediamo ancora il loro bagliore, molto dopo che sono state inghiottite dall'oblio. Guardate bene queste due stelle. Guardatele ora... sapendo che sono destinate all'oblio... ma comunque incapaci di distogliere lo sguardo, proprio come voi fissate quelle stelle morte e ammirate la loro bellezza. (Narratore)
  • La guerra è un gioco. La sola cosa che lo differenzia da quelli innocui, come le carte e i giochi da tavolo, è la posta. Ci sono giochi di ogni tipo. [...] Roland, Cuthbert e Alain sono i giocatori... o forse le pedine. A volte è difficile distinguere chi muove da chi viene mosso. (Narratore)

Bibliografia[modifica]

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