Leonid Leonov

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Leonid Leonov, 1929

Leonid Maximovich Leonov (1899 – 1994), scrittore russo.

La foresta russa[modifica]

Incipit[modifica]

Il treno era giunto in perfetto orario, ma di Vàrja nessuna traccia sulla banchina. A forza di spinte, trascinato il bagaglio in un canto, Pòlja continuava a cercare tra la folla quella creatura buona, di solito così puntuale, l'essere più caro al mondo dopo la mamma.
Certo era stata trattenuta da qualche malanno o da una improvvisa indisposizione... Ma che cosa poteva accadere a una studentessa in terra sovietica, dove il solo fatto di essere giovani costituisce un salvacondotto contro ogni disgrazia? Che acciacco potava mai colpire una ragazza ventenne che poco prima aveva vinto la gara interrionale nel getto del peso? Ma sì... forse aveva dimenticato di caricare la sveglia la sera innanzi, e adesso, aprendosi un varco tra viaggiatori e processioni di famiglie, Vàrja avrebbe attraversato di corsa la stazione per abbracciare l'amica... Sennonché si era sedato il solito tumulto che regna all'arrivo di un treno e Vàrja continuava a non farsi viva.

Citazioni[modifica]

  • Ritengo che l'uomo se non è ostacolato, raggiunge da sé con l'eroismo del lavoro e del pensiero la grandezza che gli spetta. (p. 219)

Bibliografia[modifica]

  • Leonid Leonov, La foresta russa (Russkj Les), traduzione di Alberto Pescetto, Medusa, Arnoldo Mondadori Editore 1961.

Altri progetti[modifica]