Lucio Emilio Paolo Macedonico

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Lucio Emilio Paolo

Lucio Emilio Paolo detto Macedonico (229 a.C. – 160 a.C.), militare e politico romano.

Citazioni di Lucio Emilio Paolo[modifica]

Attribuite[modifica]

  • Quiriti, io non sono di quelli che pensano che ai comandanti non si debbano rivolgere dei consigli: anzi, quello che agisce soltanto sulla base della sua opinione, lo giudico arrogante e non certo avveduto.[1] (citato in Tito Livio, XLIV, 22; 1997)
Non sum is, Quirites, qui non existumem admonendos duces esse: immo eum, qui de sua unius sententia omnia gerat, superbum iudico magis quam sapientem.
  • Quando la situazione è a noi favorevole, non si deve agire contro qualcuno con arroganza o violenza.[2][3] (citato in Tito Livio, XLV, 8; 1997)
Ideo in secundis rebus nihil in quemquam superbe ac violenter consulere decet.
  • Non ci si deve fidare troppo della buona sorte del momento perché non siamo tranquilli nemmeno su quello che ci può recare la sera.[3] (citato in Tito Livio, XLV, 8; 1997)
[N]ec praesenti credere fortunae, cum, quid vesper ferat, incertum sit.
  • Uomo sarà colui che non si lascerà né trasportare dal soffio della buona fortuna né schiantare da quello della avversa.[4][3] (citato in Tito Livio, 8; 1997)
Is demum vir erit, cuius animum neque prosperae <res> flatu suo efferent nec adversae infringent.
  • La buona sorte è abituata a volgersi indietro una volta raggiunto il suo apice. (citato in Tito Livio, XLV, 41; 1997)
[C]um ex summo retro volui fortuna consuesset.

Note[modifica]

  1. Le parole di Lucio Emilio Paolo si rifanno ad un'affermazione di Quinto Fabio Massimo, il Temporeggiatore, che preferì una diminuzione del suo potere piuttosto che servire male lo Stato.
  2. Dopo una vittoria non si deve infierire violentemente sul nemico, ma – secondo il concetto di clemenza – si deve cercare di tendere alla pace.
  3. a b c Questa espressione ha la funzione di exemplum, cioè di una "morale" riguardo la guerra.
  4. Il senso è che: uomo sarà colui il quale saprà approfittare delle occasioni con moderazione e sarà allo stesso tempo accorto nelle situazioni improvvise.

Bibliografia[modifica]

  • Tito Livio, Storia di Roma dalla fondazione, traduzione di Gian Domenico Mazzocato, Newton & Compton, Roma, 1997.

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