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Ludwig Traube (filologo)

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Ludwig Traube

Ludwig Traube (1861 – 1907), filologo classico, paleografo e latinista tedesco.

Citazioni su Ludwig Traube

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  • Fu la segreta persecuzione antisemita, che spiava attenta ogni occasione per attraversare i lavori scientifici del padre suo, la causa che, nel breve giro di alcune settimane, gli spense di crepacuore entrambi i genitori; e fu un odio religioso verso l'ebreo che non riconosceva dogmi e pur non tradiva la fede dei padri, quello che a lungo gli contrastò la carriera universitaria; ma come già da orfanello, quando più libero ogni petulante ragazzetto si sarebbe abbandonato alla dissipazione, egli invece con altrettanto maggior fervore si dedicò agli studi, cosi da giovane e da uomo il T. si elevò sulle bassure degli invidiosi e dei gretti utilitaristi, e già nei lunghi anni nei quali la sua scienza non gli fruttava che vistosi sacrifici pecuniari, egli, fedele alle amicizie, consumò all'incirca metà del patrimonio generosamente soccorrendo amici bisognosi.
  • Il suo cuore fu sempre aperto a tutte le manifestazioni del bello; e gli studi e le ricerche d'alta erudizione sembrarono in lui prendere anzi l'ispirazione da quelle tendenze di vero artista, che lo associavano volentieri a pittori e musicisti, e che, in momenti di svago, gli mossero sì abilmente la mano, che un gran paesaggio, opera del suo pennello, fu ben desiderato da conoscitori d'arte ad una mostra retrospettiva. E una manifestazione di buon gusto e di delicato sentire di poeta eran pure i ritratti dei dotti, ai quali egli nel suo genio sentiva speciale attaccamento, che nella grande sua biblioteca privata pendevano nelle partizioni formate dagli scaffali; e la statua di Mommsen, che, quale idolo di genio tutelare, troneggiava nella sala del giardino, nella quale il T. teneva le lezioni.
  • La superficialità giornalistica e la vita moderna in quanto riposa su concetti innalzati su teorie passeggere e senza critica e i quotidiani compromessi della facile convivenza sociale lo indignavano e lo facevano intollerante, perché la rettitudine e la serietà erano per lui due condizioni permanentemente necessarie in ogni cosa.
    Virtù di scienza e bellezza morale in nobile vita, questo fu l'esempio che il T. diede al mondo come letterato e come uomo.

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