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Matteo Bandello

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Matteo Bandello (1485 – 1561), scrittore italiano.

  • Sempre muore e mai non finisce di morire colui che ad amore si fa soggetto. (da Novella XXVII, in Novelle, seconda parte)

Le tre parche[modifica]

Incipit[modifica]

Ditelo, Muse, il parto glorïoso
del felice fanciul cui 'l padre arride,
futura gloria al gran nome Fregoso.
Voi prime foste che cortesi e fide
in grembo il raccoglieste quando nacque
e questa luce faustamente vide.
A voi di molle baccare no' spiacque
la bella fronte cingerli soave-
mente, e lavarlo d'Ippocrene in l'acque.

Citazioni[modifica]

[Matteo Bandello, Le tre Parche, 1554 circa.]

Incipit di alcune opere[modifica]

Alcuni fragmenti de le rime[modifica]

Di tanti eccelsi e glorïosi eroi,
e delle belle e sí sagge eroine,
onor e pompa del Gallico regno,
qual, mia Musa, cantar ora t'inchine,
o qual pria dirai, o qual dapoi,
a tal che ti riesca il tuo disegno?
O questi, o quelle che tu canti, degno
canto sará, perché di nostr'etate
in lor è 'l pregio ed il perfetto onore,
ché 'n quelli albergan con ben saldo core
quante 'l sol vede doti piú lodate.

Canti XI de le lodi de la s. Lucretia Gonzaga ... Le III parche[modifica]

L'alto desir che 'n petto mi germoglia,
e vuol ch'io dica quant'i' vidi allora
ch'ebbe principio la penace doglia
ch'al cor cosí s'impresse e fe' dimora,
fin che rivolse al ciel ogni mia voglia
quella la cui vertute il mondo onora,
l'alto, dico, desir: – Ciò che vedesti, –
mi dice ogni or, – perché non manifesti?

Novelle[modifica]

Io porto ferma openione, signori miei, che nostro Signore Dio vi abbia spirato la sua grazia a far la determinazione che conchiusa avete di non voler piú attendere a la pratica di dare una de le vostre signore figliuole per moglie al signor conte di Gaiazzo. Il parentado veramente è molto onorato e nobile, essendo il conte de la antichissima casa Sanseverina, che giá molti secoli ha posseduto e possede nel Reame di Napoli ducati, prencipati, contee e baronie e stati opulentissimi, da la cui stirpe sono usciti uomini eccellentissimi, cosí ne la milizia come in altre vertú.

Bibliografia[modifica]

  • Matteo Bandello, Alcuni fragmenti de le rime, Canti XI de le lodi de la s. Lucretia Gonzaga ... Le III parche, Le tre parche, Novelle, in "Tutte le opere di Matteo Bandello", Mondadori, 1943.

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