Matteo Strukul

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Matteo Strukul (Padova, 8 settembre 1973), scrittore italiano.

Incipit di alcune opere[modifica]

I Medici[modifica]

Una dinastia al potere[modifica]

Alzò gli occhi al cielo. Pareva polvere di lapislazzuli. Per un istante sentì la vertigine salire e rapirgli i pensieri. Poi, riposò gli occhi, spostando lo sguardo attorno a sé. Vide i muratori che preparavano la malta, mescolando la calce alla sabbia chiara dell'Arno. Alcuni di loro se ne stavano appollaiati sui tramezzi, consumando una veloce colazione. Svolgevano turni massacranti e capitava spesso che trascorressero lì intere settimane, dormendo fra impalcature di legno, lastre di marmo, mattoni e calcinacci.
A oltre cento braccia dal suolo.
Cosimo sgusciò fra i ponteggi in legno: sembravano i denti neri e affilati di una creatura fantastica. Avanzò facendo grande attenzione a non mettere i piedi in fallo. Quella visione di una città sopra la città lo affascinava e lo lasciava sgomento a un tempo.

Un uomo al potere[modifica]

L'aria era fredda. Lorenzo ispirò profondamente. In sella a Folgore, avvertiva la tensione crescere. Il suo amato corsiero, dal manto color carbone, lustro e lucente, tradiva il nervosismo, scalpitando sul selciato della piazza. Girava in tondo e Lorenzo lo tratteneva a fatica.
Un mormorio si alzò come una preghiera dalle tribune e dai palchi di legno. Sospiri piovvero dalle logge e dai balconi, dalle finestre e dai porticati. Gli occhi di Lorenzo andarono a quelli di Lucrezia. Quel giorno la nobile Donati indossava un abito magnifico: la cioppa aveva la tinta dell'indaco e pareva sfumare nelle iridi d'ossidiana. La gamurra d'un color grigio perla era tempestata di gemme e suggeriva, prepotente, la curva del seno. Avvolta in una stola di pelliccia di volpe bianca che le cingeva le belle spalle chiare, Lucrezia aveva acconciato in maniera magnifica la gran massa ribelle di capelli neri che sembravano onde d'un mare notturno.
Lorenzo si domandò se quel giorno sarebbe riuscito a renderle onore.
Portò la mano alla sciarpa che teneva attorno al collo. Lucrezia l'aveva ricamata per lui con le proprie mani. Ne ispirò il profumo di fiordaliso e gli parve di sprofondare nell'abbraccio dell'Empireo.

Una regina al potere[modifica]

La cattedrale di Santa Maria del Fiore incombeva sulla città. Sembrava sfidare il cielo. Caterina trotterellò verso quella meraviglia. Sua zia temeva potesse essere spaventata dall'imponenza della costruzione, ma lei non lo era affatto. Alzò i grandi occhi verso la cupola rossa, come se volesse misurarne l'altezza.
<<Quant'è alta, zia?>>, domandò, lo sguardo rapito dal capolavoro di Filippo Brunelleschi.
Clarice osservò la piccola. <<Dalla base alla lanterna sopra la cupola sono più di duecento braccia>>, rispose.
Caterina spalancò gli occhi. <<Così tanto?>>. La zia annuì.
Il sole brillava nel cielo. La cattedrale sembrava catturarne i raggi e amplificare la propria magnificenza, ammantandosi d'una nuvola di polvere d'oro.

Decadenza di una famiglia[modifica]

Passitea aveva occhi grandi e di un colore talmente caldo da ricordare il miele selvatico. Sembravano occupare quasi per intero quel suo volto piccolo, dai tratti delicati, perfino gragili. Eppure, in quel suo essere minuta, riluceva in modo chiaro una resistenza ostinata.
Quando Maria la vide ne rimase affascinata.
Era giunta in carrozza da Palazzo Pitti in contrada Colonna, vicino alla chiesa dell'Annunziata, presso la casa che proprio i Medici avevano concesso a Passitea e alle sue diciotto compagne.
Cacciata da Siena per aver tentato invano di fondare un proprio ordine di consorelle, quella donna pia e dolce aveva ricevuto ogni aiuto da Firenze. E ora tentava di ottenere null'altro che un monastero dove condurre una vita santa e misericordiosa, mortificando la carne e aiutando le anime perdute di uomini e donne.
E Dio solo sapeva quanto ve ne fosse bisogno in quei tempi sciagurati, governati dal ferro e denaro, tradimento e inganno.

Bibliografia[modifica]

  • Matteo Strukul, I medici. Una dinastia al potere, Newton Compton Editori, 2016. ISBN 978-8854194793
  • Matteo Strukul, I medici. Un uomo al potere, Newton Compton Editori, 2016. ISBN 978-8854195073
  • Matteo Strukul, I medici. Una regina al potere, Newton Compton Editori, 2017. ISBN 978-8854195080
  • Matteo Strukul, I medici. Decadenza di una famiglia, Newton Compton Editori, 2017. ISBN 978-8822707734

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