Maurice Druon

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Maurice Druon (1918 – 2009), scrittore francese.

Citazioni di Maurice Druon[modifica]

  • Ci sono città più forti dei secoli: il tempo non le muta. Si succedono le dominazioni, le civiltà vi si depositano come sedimenti geologici; ma esse conservano attraverso i tempi il loro carattere, il loro profumo, il loro ritmo e il loro rumore, diversi da tutte le altre città della terra. Da sempre Napoli è una di queste e, come appare oggi al viaggiatore, così era nel Medioevo e così indubbiamente mille anni prima, mezzo africana e mezzo latina, con i suoi vicoletti affollati, il suo chiassoso brulichio di gente, il suo odore di olio, di zafferano e di pesce fritto, la sua polvere color del sole e il rumore di sonagli che dondolano al collo dei muli.[1]
  • Il popolo non era né greco, né romano, né bizantino; era il popolo napoletano di sempre, un popolo che non assomiglia a nessun altro: di un'allegria che è uno schermo a coprire la tragedia della miseria; di un'enfasi che è un modo per dare un valore allo scorrere monotono dei giorni; di una pigrizia che è saggezza e che consiste nel non fingere di essere attivi quando non si ha nulla da fare. Un popolo che ama la vita, che gioca d'astuzia con i rovesci del destino, che ha il gusto della parola e il disprezzo per l'agitazione militare, perché la pace, che ha conosciuto solo raramente, non lo annoia mai.[2]
  • Le persone che si fanno una regola di prudenza o di disprezzo di non partecipare alla politica non devono lamentarsi se quella che si fa non piace loro. Il governo dello Stato non è uno spettacolo, e il rifiuto di prendervi parte toglie ogni diritto di critica.
Les gens qui se font une règle de prudence ou de mépris de ne pas participer à la politique ne doivent pas se plaindre si celle qu'on fait leur déplait. Le gouvernement de l'État n'est pas un spectacle, et le refus d'y prendre part ôte tout droit de critique. (da (FR) Le Pouvoir, Hachette[3])

Note[modifica]

  1. Da La regina strangolata, introduzione di George R. R. Martin, traduzione di Sergio Giuliese, Mondadori, p. 97
  2. Da La regina strangolata, p. 97.
  3. Citato in (FR) Jean-Yves Dournon, Dictionnaire des citations françaises, Solar, Parigi, 1997, p. 691. ISBN 2-263-02458-1

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