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Memorie (genere letterario)

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Copertina di un libro di memorie del 1731

Citazioni sulle memorie.

  • A che giovano le memorie? Di noi muore la miglior parte, e non c'è memoria che possa resuscitarla. (Francesco De Sanctis)
  • A giudizio di un moralista francese, Sebastiano Chamfort, le memorie che anche i più modesti lasciano come storia della propria vita tradiscono la loro segreta vanità e ricordano quel santo che aveva lasciato ventimila scudi per sopperire alle spese della sua canonizzazione. (Nino Valeri)
  • È così facile scrivere i propri ricordi quando si ha una cattiva memoria. (Arthur Schnitzler)
  • La gente è altruista. Nelle proprie memorie scrive principalmente di altri. (Stanisław Jerzy Lec)
  • La memoria di per sé è qualcosa di passivo, e può anche portarti indietro. Per me le memorie sono pietre miliari che devono servire per tornare indietro nella storia e capire cosa è successo, per poi permetterti di cercare di cambiare qualcosa, di combattere nel tempo presente e costruire un futuro diverso. Le memorie non sono solo storie, non sono solo qualcosa che deve toccare il tuo cuore, farti piangere e creare empatia, ma sono importanti strumenti per guardare avanti. Io scrivo sul passato non perché ho qualcosa di speciale da ricordare o un trauma da superare. Uso il passato per cercare di migliorare il futuro. (Lizzie Doron)
  • La memorialistica è spesso una via segreta di solitudine (bastino gli esempi supremi di Saint-Simon e del cardinale di Retz). Gli avvenimenti avvengono dietro le quinte, consegnati cioè a un libro inesistente sulla scena sociale: ma, miracolo della carta, il testo poi pubblicato svela una via luminosa; la lettura, a sua volta esperienza solitaria, prende il posto del reale, e il lettore fa la stessa strada solitaria del memorialista, ne è l'ombra, chi sa nulla di lui nel silenzio in cui è immerso! Le vie del possibile sono labirintiche. (Alessandro Spina)
  • Le memorie sono l'àncora di salvezza dei grafomani, dei poligrafi. Solo lì si fermano, si fissano. O meglio è la posterità che, avendone bisogno a tutti i costi, conferisce loro finalmente un peso. (Pierre Drieu La Rochelle)
  • Le memorie sono un genere autosufficiente, oppure diciamo che l'autore stesso è autosufficiente, recita con cura anche dinanzi a una platea sgombra. (Alessandro Spina)
  • Quando ho scritto il libro non volevo che fosse considerato storico. Primo perché non potrei scrivere un libro di memorie, perché non sono importante o qualcosa del genere. Se fossi Mozart o la Regina Elisabetta, potrebbero scrivere un libro di memorie, ma non sono nessuno [...] Non so come chiamarlo. Non è un libro di memorie. È un romanzo basato su eventi realmente accaduti. (Nicolai Lilin)
  • Stavamo dicendo quanto fosse una piacevole disposizione della Provvidenza che le persone di successo scrivano le proprie memorie. Speravamo che anche Tennyson stesse scrivendo le sue. (Samuel Butler)

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