Murubutu

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Alessio Mariani meglio conosciuto con lo pseudonimo Murubutu o anche M-teoria e Roc Mariani (1975 – vivente), rapper italiano.

Citazioni tratte da canzoni[modifica]

Il Giovane Mariani ed altri racconti[modifica]

Etichetta: 2009.

  • Forse su, su nel vuoto l'aria sembra la stessa | ma qui giù, sopra il suolo, qui la terra si è persa. (da Tornava l'albatros, n. 3)
  • L'albatros, sì, cominciava a capire | non gli rimase che patire e partire | il vento tossiva, lui pensava che infine | il peggior male di una terra è la sua guerra civile. (da Tornava l'albatros, n. 3)
  • Io non so più chi sono. (da L'uomo senza volto, n. 6)
  • Facce basse passano, non sanno che stanno guardando | uno che non ricorda chi è stato, né dove sta andando. (da L'uomo senza volto, n. 6)
  • Avrebbe un'altra vita se solo potesse immaginarsela | lassù invece procede allo sbando passando di maschera in maschera. (da L'uomo senza volto, n. 6)
  • Sentiva piovere tutto il giorno, oh, ma tutto il giorno | solo gocce di ricordi sommergevano il suo mondo, poi | bagnavano le strade su cui passano i pensieri, | niente oggi né domani, solo sentieri di ieri. (da L'uomo che non dimenticava nulla, n. 8)
  • è solo come un elefante in un mondo di pesci rossi. (da L'uomo che non dimenticava nulla, n. 8)
  • è così che si sente la gente quando dimentica? | e così in comunione con le altre persone, cambia espressione, | illuminato come da un raggio di sole. (da L'uomo che non dimenticava nulla, n. 8)
  • "Ora tocca a me" pensò, pensò, pensò "tocca a me" | ma non c'era fatica nei suoi occhi blu e scuri | perché quello che vide, lui lo vide ad occhi chiusi. (da Il giovane Mariani, n. 14)

La Bellissima Giulietta E Il Suo Povero Padre Grafomane[modifica]

Etichetta: 2011

  • Lui amava dirle: "Se le case hanno gli occhi nelle finestre, | beh, le tue, bella mia, piangono tutti i giorni!" (da Anna e Marzio, n. 3)
  • E nessuno potrà separarci, bella mia, | perché saremo due cuori allo specchio nello stesso momento del tempo | e nessuno potrà liberarti di me | perché tu vedi quello che vedo adesso e senti quello che sento! (da Anna e Marzio, n. 3)
  • Quando arrivò a Bologna tutto gli apparve come il cielo in terra | la conobbe che passava sotto i portici dell'Accademia | lei aveva la pelle bianca e gli occhi azzurri e diafani | la prima volta che gli baciò le braccia lui si perse negli attimi | ma infondo era più di una donna | sapeva cullarlo per vedere altri mondi e poi scordarsi di sé | "questa tua forza è una bomba" | pensava l'artista mentre tutto scorreva e lui viaggiava da re, | ma per quanto lui fosse un animo forte e chiuso | anche il suo polso cedette quando venne lei, | i suoi mondi, i suoi sfondi, i suoi sogni nei bordi dei fogli... | quando venne lei. (da Quando venne lei, n. 4)
  • Lei lo cercava come fosse un vero amore | fra i mercanti dell'est o nella bibo di Piazza Maggiore | poi fu lui a cercarla in continuazione | fra i mercati all'aperto e i bistrot della rive gauche l'odore | quando disse ai suoi fogli "sì, è lei la mia partner" | le sue vecchie carte bianche, la sua arte messe da parte e poi | lei era così dolce da non poterne fare senza | lui ne impugnava l'elsa ne coglieva tutta l'essenza poi | la vide aggirarsi tra le persone della stazione, | vide gli amici di poche ore morire per il suo amore, | vide gli zombie senza più cuore sputare dentro al flacone | e con una dose di metadone fare due dosi di metadone. (da Quando venne lei, n. 4)
  • Saranno i tuoi sorrisi a farmi vivere a lungo, | a darmi asilo dentro ai nidi ove le spine non pungono. (da La bellissima Giulietta, n. 12)
  • A volte basta un sussurro a darti un sussulto. (da La bellissima Giulietta, n. 12)
  • E io che non volevo e ora non voglio nient'altro... (da La bellissima Giulietta, n. 12)

Gli Ammutinati del Bouncin[modifica]

Etichetta: 2014

  • Lui che era nato una notte, abbandonato nell'ombra | da un marinaio allo sbando e un'isolana sedotta, | cresciuto sull'isola scordata da Dio diceva: | "L'isola è mia madre e mio padre sono io!". (da Isola Verde, n. 3)
  • Anche se non si sente, il mare è sempre in tempesta. (da Marco gioca sott'acqua, n. 6)
  • Quand'è che mi porti con te? Voglio vedere quello che vedi. (da I marinai tornano tardi, n. 9)
  • E non sai mai quando torna chi lavora nel mare, | quando ti abitui all'assenza, rieccolo lì che compare. (da I marinai tornano tardi, n. 9)
  • Quando taci a cosa pensi? Il nostro amore è di silenzi. (da I marinai tornano tardi, n. 9)
  • Ma tu non farti ingannare, le parole sanno come tradire. (da I marinai tornano tardi, n. 9)
  • Torno più morta che viva, testa china, stessa vita, | non aveva più lo sguardo d'incanto di Laura bambina, | passata da una vita da bimba a una vita da vinta. (da Storia di Laura, n. 11)
  • Il futuro non è per niente diverso dal nostro presente! (da L'uomo che viaggiò nel tempo, n. 12)
  • Oltre il possibile c'è l'incredibile: | spingi l'immagine oltre ogni limite! (da Mari infiniti rmx, n. 14)
  • Dove mi volle il mare? Forse non mi volle o non mi volle male. (da Mari infiniti pt.2, n. 15)

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