Nathan Homer Knorr

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Knorr nel 1955

Nathan Homer Knorr (1905 – 1977), predicatore statunitense e terzo presidente della Società Torre di Guardia.

Citazioni su Nathan H. Knorr[modifica]

  • Con la presidenza di Nathan H. Knorr, ammaestrati dalla precedenti ondate di delusione, i Testimoni si resero per qualche tempo più cauti nel fissare date e profezie. Tuttavia, nessuno si sentiva di mettere in discussione la credenza secondo cui persone già nate e coscienti nel 1914 avrebbero visto il ritorno visibile di Gesù Cristo e l'inizio del regno. (Massimo Introvigne)
  • Il presidente Knorr asserì esplicitamente di ritenere che era in atto un tentativo di «annullare» le sue responsabilità e il suo lavoro. Egli mise in risalto che il Corpo Direttivo doveva preoccuparsi esclusivamente di «questioni spirituali» e che la società avrebbe badato al resto. Ma, come i membri del Corpo sapevano bene, le «questioni spirituali» assegnate loro in quel tempo consistevano quasi esclusivamente nell'approvazione, quasi rituale, delle nomine di persone, per lo più sconosciute, all'incarico di sorvegliante viaggiante e nell'esame del costante afflusso di domande su «problemi inerenti alla disassociazione». In certi momenti della discussione espressi la convinzione che altri argomenti di natura spirituale dovessero parimenti implicare la responsabilità del Corpo. (Non riuscivo ad armonizzare la disposizione monarchica esistente con le affermazioni di Gesù: «Voi siete tutti fratelli» e «uno è il vostro Condottiero, il Cristo»; e ancora: «i governanti delle nazioni le signoreggiano e i grandi esercitano autorità sopra di esse», ma «non sarà così fra voi». [...]). Comunque, ogni volta che facevo queste osservazioni, il presidente mostrava di recepirle come un affronto personale. (Raymond Franz)
  • In sostanza Knorr era una persona affabile, spesso affettuosa. Quando non vestiva «i panni» del presidente e non agiva in quel ruolo, posso sinceramente affermare di essermi rallegrato della sua compagnia. Tuttavia, il suo incarico, come spesso accade in queste circostanze, impedì generalmente che questo aspetto del suo carattere fosse manifesto (e certamente a motivo della sua convinzione che l'incarico che ricopriva gli fosse stato assegnato per volontà divina) egli fu incline a reagire molto bruscamente e vigorosamente a qualsiasi accenno di violazione della sua autorità presidenziale. (Raymond Franz)

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