Nina Giustiniani

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Anna Giustiniani Schiaffino (1807 – 1841), nobile italiana e amante di Camillo Benso, conte di Cavour.

  • Gettiamo un velo sul passato, che io possa senza rimorso e senza onta felicitarmi di avere la vostra amicizia, ma che io non pensi mai come l'ho ottenuta. Cominciate a conoscermi solo da ora e io mi sforzerò di darvi buona opinione di me. (da una lettera a Cavour[1])
  • Una signora, mi sembra deve ricevere e ricevere bene, tutti quelli che lo meritano, quale che sia la differenza delle loro opinioni; e stimarsi fortunata se persone di opposti partiti trovano in casa sua l'occasione d'intendersi, e di persuadersi che dovunque esistono cuori onesti. (da una lettera a Cavour nel 1835[1])
  • Camillo sarà per sempre? Se i miei occhi si chiudessero per l'eternità, prima di aver potuto riposare su di te una sola volta, conserva il ricordo di Nina.[1]

Citazioni su Anna Giustiniani Schiaffino[modifica]

  • È convenuto che il mondo dimentica i torti degli uomini, ma quando una donna ha perduto la reputazione non può riconquistarla neppure con una condotta esemplare. (da una lettera di Teresa Littardi ad Anna Giustiniani Schiaffino[1])

Note[modifica]

  1. a b c d Citato in Italo de Feo, Cavour: l'uomo e l'opera, A. Mondadori, 1969.