Pino Aprile

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search

Pino Aprile (1950 – vivente), giornalista e scrittore italiano.

Terroni[modifica]

Incipit[modifica]

Io non sapevo che i piemontesi fecero al Sud quello che i nazisti fecero a Marzabotto. Ma tante volte, per anni.
E cancellarono per sempre molti paesi, in operazioni "anti-terrorismo", come i marines in Iraq.
Non sapevo che, nelle rappresaglie, si concessero libertà di stupro sulle donne meridionali, come nei Balcani, durante il conflitto etnico; o come i marocchini delle truppe francesi, in Ciociaria, nell'invasione, da Sud, per redimere l'Italia dal fascismo (ogni volta che viene liberato, il Mezzogiorno ci rimette qualcosa).
Ignoravo che, in nome dell'Unità nazionale, i fratelli d'Italia ebbero pure diritto di saccheggio delle città meridionali, come i Lanzichenecchi a Roma.
E che praticarono la tortura, come i marines ad Abu Ghraib, i francesi in Algeria, Pinochet in Cile.
Non sapevo che in Parlamento, a Torino, un deputato ex garibaldino paragonò la ferocia e le stragi piemontesi al Sud a quelle di «Tamerlano, Gengis Khan e Attila». Un altro preferì tacere «rivelazioni di cui l'Europa potrebbe inorridire». E Garibaldi parlò di «cose da cloaca».

Citazioni[modifica]

  • [Su Carmine Crocco] Sanguigno, carnale, irruente l'altro, forte e ben piantato, con i tratti grossi del cafone vero: intelligenza pronta, intuitiva che si traduceva subito in azione, non temeraria, ragionata [...]. Un grandissimo, carismatico trascinatore. (p. 81)

Incipit di Il Sud puzza[modifica]

Il Sud puzza. Puzza da morire di cancro, di leucemia, di polmoni, di malattie genetiche. Puzza un po' ovunque: nella Piana del Volturno, a Taranto, a Gela, a Priolo e Augusta, a Brindisi e in Val d'Agri. Puzza di monnezza accatastata da decenni, di scarti dell'industria petrolifera e di quella della produzione di cemento, di residui gassosi e no della chimica di trasformazione, di fumi di altiforni per fare l'acciaio e di rifiuti tossici interrati o bruciati illegalmente. Con quella puzza si campa male e si muore troppo. E per imporne la sopportazione, potentati economici del Nord e lo Stato, di fatto, si alleano con la mafia; soffocano le proteste dei cittadini a manganellate, denunce, querele (e la camorra uccide don Peppe Diana); si trasferisce pure qualche funzionario troppo zelante o se ne blocca la carriera. È così da decenni. Ma ora c'è chi ha deciso di non sopportarlo; sono tanti e diventano sempre di più. Se gli chiedi: «E voi dov'eravate, mentre vi facevano questo, dormivate?», ti senti rispondere: «È stata la puzza a svegliarci».

Bibliografia[modifica]

  • Pino Aprile, Il Sud puzza. Storia di vergogna e d'orgoglio, Piemme, 2013. ISBN 9788856631548
  • Pino Aprile, Terroni. Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del sud diventassero meridionali, Piemme, 2010. ISBN 9788856612738

Altri progetti[modifica]