R. K. Narayan

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Rasipuram Krishnaswami Ayyar Narayanaswami noto come R. K. Narayan (1906 – 2001), scrittore indiano.

L'angolo del martire[modifica]

Incipit[modifica]

Aveva la sua azienda proprio dove la strada del mercato svolta nel vicolo che porta al negozio del farmacista. Se a qualcuno la parola "azienda" non piace, può dirlo liberamente, perché in realtà si trattava piuttosto di una apparizione uscita dal nulla. Alle otto non c'era ancora, e alle dieci non c'era più, ma tra le otto e le dieci lui arrivava, vendeva la sua merce e se ne andava.[1]

Citazioni[modifica]

  • Sebbene tante mani esplorassero il tutto, lui sapeva esattamente che cosa prendessero, e chi: con una specie di sesto senso sapeva quale dei conducenti di jutka[2] prendeva un chapati[3] in un dato momento. Avrebbe perfino potuto dire il numero della sua licenza; sapeva come la mano macchiata che si faceva avanti timidamente fosse quella del ragazzo che lustrava le scarpe ai passanti; e sapeva esattamente a che ora avrebbe visto il braccio del lottatore cercare l'uovo di anitra perfetto, che avrebbe battuto sull'orlo del vassoio prima di mangiarlo.
    La sua clientela proveniva dalla popolazione che affollava i marciapiedi: i ragazzi che lustravano gli stivali, per esempio, che vagavano su e giù con spazzole e lucido in una borsa, gridando senza tregua: «Lucido, signore, lucido!». Rama aveva un debole per quei trovatelli. (pp. 277-278)
  • La moglie apriva la porta, riempiendo l'aria notturna dell'odore di olio bruciato che sempre aleggiava in casa loro. Gli toglieva di mano tutti gli impicci, gli infilava la mano sotto la camicia per estrarre la borsa di stoffa, e contava subito il denaro. Lo divoravano con gli occhi. «Cinque rupie investite al mattino, ce ne hanno rese altre cinque...» Rimuginavano sul mistero squisito di questa moltiplicazione. (p. 278[1])
  • Gli Dei invidiano l'eccesso di felicità dovunque esso sia e dimostrano all'improvviso il proprio malcontento. (p. 279[1])

Note[modifica]

  1. a b c In Racconti dall'India, a cura di C. Gorlier e P. Bertinetti, traduzione italiana di L. Zazo, A. Mondadori.
  2. Veicoli a due ruote trainati da un cavallo. Usati come taxi. Cfr. I maestri del racconto moderno, nota a p. 277.
  3. Piccole focacce cotte sulla graticola. Cfr. I maestri del racconto moderno, nota a p. 277.

Bibliografia[modifica]

  • R. K. Narayan, L'angolo del martire; in I maestri del racconto moderno, a cura di Alberto Cristofori, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori, pp. 276-282. ISBN 88-424-3090-0

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