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Ridolfo Mazzucconi

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Ridolfo Mazzucconi (1889 – 1959), giornalista e scrittore italiano.

Guida allo scrivere corretto

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Uno scrittore antico, nel cominciare un suo trattatelo di pittura, si rivolge al lettore, e si esprime così: «Nel nome della SS. Trinità, voglio insegnarti a dipingere a fresco». Io, dando principio a questo opuscolo, che non ha veste, né pretesa di trattato e vuole semplicemente essere una guida confidenziale per coloro che intendono applicarsi ad apprendere qualche rudimento di tecnica e d'arte dello scrivere, da servire alle pratiche occorrenze quotidiane della vita, mi guarderò bene dal ricorrere a simili proposizioni solenni. Mi limiterò a dire: amico lettore, se vorrai seguirmi con un po' di attenzione e con la buona volontà d'imparare, non dispero di far di te una persona che riesca ad esprimere le proprie idee ed i propri sentimenti con ordine, chiarezza ed efficacia.

Citazioni

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  • [...] bisogna ricominciare ad imparare a leggere. Proprio così, amici miei, Non se ne può far di meno; e non si scrive, se non si sappia leggere. [...] Allora [nella prima classe elementare] imparaste materialmente a leggere, prima di imparare materialmente a scrivere; ora dovete imparare a leggere intelligentemente, per poter imparare a scrivere intelligentemente. (Sapete leggere?, pp. 15-16)
  • Leggere, poco o molto, ogni giorno; e leggere pianamente. Divorare i libri, è fatica buttata; niente rimane alla memoria. (Che cosa e come si deve leggere, p. 21)
  • Tenete sempre nel taglio del volume una striscia di carta, pronta per le annotazioni. Chi legge intelligentemente, annota. Solo così si sfrutta un libro. (Che cosa e come si deve leggere, p. 22)
  • Un illustre scrittore amico mio, mi diceva un giorno: posso vantarmi di non aver mai letto una pagina di vocabolario, di non aver mai consultato un vocabolario, di non tener fra i miei libri codesto inutile librone.
    Una delle due: o quello scrittore, nonostante la sua fama, è uno scemo o non diceva il vero. Ora, siccome uno scemo non è, bisogna per forza credere che mentisse. (Di undici parole e d'un libro prezioso, p. 25)
  • Chi scrive non deve aver paura della carta bianca. Non vi mettete a ridere. Moltissime persone, poste dinanzi a un foglio pulito, che aspetta la carezza lieve della penna, se ne lasciano intimidire, e non sanno più come dipanare le idee ammassate nel cervello. [...]
    Per buttare giù i propri pensieri con freschezza e spontaneità non bisogna avere esitazioni. L'incertezza nel comporre, genera il dettato scolorito e freddo: e questo non può avere efficacia alcuna su chi legge. (Prepararsi per improvvisare, pp. 35-36)
  • [...] dirò due parole sulla tradizionale arte del leggere quale si pratica anche oggi nei conventi, nella lettura ad alta voce che i frati fanno a turno, durante i pasti consumati in comune. Essa si fonda su un principio di rispetto verso l'intelligenza altrui, [...] si cerca di raggiungere la maggiore chiarezza, evitando ogni influsso d'interpretazione da parte del lettore sull'ascoltatore. Perciò, lettura spaziale e non lettura espressiva. Il tono della voce si mantiene monotono, senza venature di sentimento o di passione; anzi, con un certo freddo distacco dalla materia verbale. Le pause, di varia lunghezza, tendono unicamente a rendere intellegibile, fino alle sfumature più sfuggevoli, il nesso logico del periodo. (L'interpunzione, p. 55)
  • Come si fa a scrivere una lettera? Non conosco miglior ricetta di quella che Alessandro Manzoni suggerì a quel tale che voleva sapere da lui come si scriveva un romanzo: pensaci su. (Dello scrivere una lettera. p. 57)

Bibliografia

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  • Ridolfo Mazzucconi, Guida allo scrivere corretto, sesta edizione, Edizioni «Le lingue estere», Firenze, 1947.

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