Robert Charles Wilson

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Robert Charles Wilson (a destra) con un fan.

Robert Charles Wilson (1953 — vivente), scrittore canadese.

Spin[modifica]

Incipit[modifica]

Tutti cadiamo, e finiamo a terra da qualche parte.

Così affittammo una camera a Padang, al terzo piano di un hotel in stile coloniale dove per un po’ saremmo passati inosservati.

Novecento euro a notte ci garantirono riservatezza e un balcone con vista sull’oceano Indiano.

Con il bel tempo, che negli ultimi giorni non era mancato, riuscivamo a vedere la parte più vicina dell’Arco: una linea verticale del colore delle nuvole che si levava dall’orizzonte e svaniva, salendo, nella foschia azzurra.

Citazioni[modifica]

  • “Se il mondo non finirà nei prossimi trenta o quarant’anni, potremmo andare incontro a un disastro.”
  • Pensai a Diane e Simon in salotto che praticavano il cristianesimo hippy e a Jase in cucina che riceveva al cellulare bollettini sulla fine del mondo: volevo davvero passare la mia ultima notte sulla Terra con queste persone?
  • «Magari ci saremmo distrutti con le nostre stesse mani ma almeno sarebbe stata colpa nostra.»
    «Lo sarebbe stato davvero? Colpa di chi, esattamente? Tua? Mia? No, sarebbe stato il risultato di diversi miliardi di esseri umani che hanno fatto scelte relativamente innocue: avere figli, andare a lavoro in auto, cercare di mantenere quel lavoro, risolvere prima di tutto i problemi dell’immediato futuro. Quando arrivi al punto in cui anche le azioni più banali sono punibili con la morte della specie, allora evidentemente, evidentemente, sei in una fase critica, un tipo diverso di punto di non ritorno.»

Incipit di Memorie di domani[modifica]

A causa dei fili mononucleari che s'intrecciavano in profondità nella sua corteccia cerebrale, a Raymond Keller i ricordi si presentavano in genere come profumi. Percepiva l'odore della polvere e del cemento, e nel giro di qualche secondo gli appariva alla mente l'immagine della periferia povera d'acqua nella quale aveva trascorso l'infanzia. Benzina, pensava, e si ritrovava nel garage unticcio di suo padre, a sollevare con le catene un antiquato motore a combustione interna.

Bibliografia[modifica]

  • Robert Charles Wilson, Spin, traduzione di Pamela Cologna, Rocard, 2018.
  • Robert Charles Wilson, Memorie di domani, traduzione di Mara Arduini, Mondadori, 1989.

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