Roberto Giardina

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Roberto Giardina (vivente), scrittore italiano.

Incipit di Prima linea uomo[modifica]

Al di là della vetrata il Reno in piena, alle spalle la sagoma del Duomo ingabbiato in un modernissimo anello di cemento. Sul nostro tavolino una fetta di Sachertorte, alcune tazze di tè. «Proprio in questo punto» ricorda Heinrich Böll «una trentina d'anni fa, ho visto marciare la Wehrmacht». Da una sala più grande, vicino a noi, giunge il brusio di una festa organizzata in suo onore. Ho appena dato alla moglie una rosa sanguigna dal gambo interminabile e un rametto di quercia dorato, il dono sincero e kitsch di una anziana lettrice: «La rosa per la poesia» le dice sorridendo «la quercia per la gloria». Böll non può parlare per una decina di minuti senza nominare la moglie. «A volte mi chiedo se quanti mi hanno perseguitato e reso difficile la vita al tempo del nazismo, non dico le autorità ma i vicini di casa, abbiano sentito il dolore di chiedere almeno una scusa dopo. Ma ciò non mi interessa. Come pensare a scuse, quando ricordo mia moglie ammalata, per la tensione, la rabbia di quegli anni?». E aggiunge sorridendo: «D'altra parte un vero gentleman non mostra mai volentieri le sue cicatrici. Le lascia vedere solo al suo medico, alla moglie, o all'amante». Fuma di continuo sigarette forti e il suo viso cambia d'improvviso: a volte giovanissimo, a volte molto vecchio.

Bibliografia[modifica]

  • Roberto Giardina, Prima linea uomo, SEI, Torino 1974.