Roberto Grossatesta

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Roberto Grossatesta

Roberto Grossatesta (1175 – 1253), vescovo di Lincoln, teologo, scienziato e statista britannico.

Citazioni[modifica]

  • Tra le cose corporee un esempio manifestissimo della Trinità è il fuoco, o luce, che necessariamente genera da sé splendore e queste due cose si compenetrano di mutuo fervore. (da Hexaemeron; citato in Francesco Agnoli, La filosofia della luce, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2007, p. 130)
  • Dal fatto che Dio sia trino nelle persone ne segue che Dio è luce non corporea ma incorporea, anzi di più, né corporea né incorporea ma sopra entrambe. La luce infatti ha queste cose naturalmente ed essenzialmente, che da sé genera il suo splendore. La luce che genera e lo splendore generato necessariamente si abbracciano a vicenda e si compenetrano in un fervore reciproco... e così abbiamo le tre persone della Trinità, né una quarta può esistere o essere pensata. (da Hexaemeron; citato in Francesco Agnoli, La filosofia della luce, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2007, p. 130)
  • La prima parola del Signore creò la natura della luce e disperse le tenebre, e dissolse la tristezza e rese immediatamente ogni specie lieta e gioiosa. La luce è bella di per sé, "poiché la sua natura è semplice, e ha in sé tutte le cose insieme"; perciò è massimamente unita, e proporzionata a sé in modo assai concorde a causa dell'uguaglianza; invece la concordia delle proporzioni è bellezza... Essa fra le cose corporali è la dimostrazione più evidente per via analogica della Somma Trinità. Perciò Dio, che è luce, giustamente ha cominciato l'opera dei sei giorni dalla luce stessa, di cui tanto grande è la dignità. (da Hexaemeron; citato in Francesco Agnoli, La filosofia della luce, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2007, p. 150)

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