Rovine
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Citazioni sulle rovine.
- Il sogno delle rovine: fingere di essere costruzioni non ancora ultimate. (Stanisław Jerzy Lec)
- La solitudine sta sì bene colle rovine! essa è d'altronde la miglior loro custode. (Joseph-François Michaud)
- Le moderne rovine non producono la stessa impressione che fanno gli avanzi dell'antichità, poiché noi non ci sentiamo volti ad ammirazione per edifizi che noi stessi abbiamo veduto costruire: singolare fenomeno del tempo che rafforza ed accresce il nostro rispetto ed il nostro entusiasmo, quanto più esso allontana da noi l'oggetto che prendiamo ad ammirare. Quelle rovine, che rassomigliano alle ferite ancora stillanti sangue di un uomo appena trafitto da pugnale, che sembrano lamentarsi ancora, e gemere, e fremere, per così esprimerci, non fanno che gettare il turbamento nei nostri pensieri. (Joseph-François Michaud)
- Le rovine: segni mnemonici della storia. (Stanisław Jerzy Lec)
- Oggi si cerca di pettinare le rovine, forse per proteggerle o per proteggersi dalla loro forza. Si mette un ordine, una disposizione, in modo che le persone possono capire la loro storia. I siti archeologici vengono cintati, sbarrati con cancelli, i viottoli asfaltati per permettere alle folle di visitatori di incanalarsi in una sola direzione. I cespugli, gli alberi vengono estirpati. Si teme che le radici possano danneggiare le pietre. È un mondo in cui tutto deve essere spiegato. Non viene lasciato spazio al mistero, alla luce che vibra nell'aria del luogo. Passeggiare senza meta tra le rovine, di qualsiasi epoca esse siano, è un’esperienza entusiasmante. Il tempo è come improvvisamente sospeso. Il mondo quotidiano appare lontano. Il rapporto che si è creato tra la natura e l'opera ha generato un miracolo, un equilibrio fragile e sublime tra il tempo e la bellezza. Un racconto della solitudine e del silenzio. La presunzione di quest'epoca di distruggerlo per facilitare la comprensione ed evitare atti vandalici, cementando, pulendo, trasformando l’energia che si sprigiona dalle rovine in un compito difficile da decifrare, un cruciverba sterile, toglie alle cose la loro vita, le appanna, le trasforma in merce da digerire. (Roberto Peregalli)