Ruggero Guarini

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Ruggero Guarini (1931 – 2013), scrittore e giornalista italiano.

Intervista di Alessandra Stoppa, Il collasso del mistero, Tracce, gennaio 2011
  • Siamo dipendenti da forze superiori a noi.
  • Certe sciocchezze si possono dire solo se si è deciso di anteporre a tutto la propria ragione, il proprio ego.
  • Credo non ci sia nulla di più rozzo e superstizioso del sentimento di fatuo, spensierato orgoglio che contraddistingue il laicismo italiano.
  • Chi l'ha detto che l'accettazione cieca di tutto il "possibile" – scientifico, tecnico, storico – sia necessariamente un tratto positivo?
  • Il progressismo italiano sacralizza cose umane.
  • Una delle tragedie della cultura italiana, anche di quella "alta" o che si crede tale, è il fatto di essere contraddistinta appunto da un elemento di storiolatria.
  • Gli antichi riconoscevano la costituzione enigmatica della vita.
  • Il vero grande problema è la morte della meraviglia.
  • Che cosa vuol dire infatti essere "al passo con i tempi" se non essere, sic et sempliciter, dei perfetti conformisti?
  • Se un uomo è abitato da un desiderio vero, ha in sé qualcosa che tende sempre a resistere o a contrapporsi allo spirito del tempo.

Il pensiero quotidiano[modifica]

  • [La perfezione] Che non sia possibile è forse un male, ma un male ancora peggiore sarebbe se lo fosse, giacché allora non ci sarebbe più niente da fare. Dunque, nonché impossibile, non è nemmeno desiderabile.
  • Stupido è chi si stupisce di tutto, ma ancor più stupido è chi non si stupisce di niente.
  • [Dio] È quel che manca anche quando non manca niente.
  • La vita, essendo un dono gratuito e un fenomeno inesplicabile, proprio per questo è in fondo senza scopo e senza senso.

[Ruggero Guarini, Il pensiero quotidiano, Rizzoli, Milano 1993.]